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Sulle colline moncalvesi
Nuove sculture nelle vigne con il progetto Terremerse
Le opere della giovane Giorgia Sanlorenzo abbelliscono il territorio
Da alcuni giorni tre nuove opere d’arte sono state installate tra le colline monferrine del moncalvese. Si tratta del nuovo progetto dell’artista di Casorzo Giorgia Sanlorenzo, classe 1996, che ha discusso ieri la tesi di laurea “Terremerse. Quando pesci e scultori nuotavano nel Monferrato”, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, diploma accademico di II livello, scuola di scultura. Un progetto ambizioso che intende unire arte, storia, amore per il territorio con uno sguardo alla promozione turistica.
L’idea è quella di dare il via a un circuito di installazioni artistiche inserite nel paesaggio. Ad oggi sono tre i “fossili” di Giorgia: uno tra le vigne dell’azienda agricola Dario Biletta di Grazzano Badoglio, uno tra i filari della azienda di Paolo Cantamessa di Casorzo e l’ultimo sui terreni della “Fiammenga” di Penango. Fossili perché “le nostre colline un tempo erano sommerse dal mare. Questo territorio, infatti, vanta una lunga e interessante storia geologica. Vallate e boschi, filari e vigneti celano in realtà un ricco patrimonio di conchiglie e molluschi fossili; un meraviglioso tuffo nella storia per risalire al presente”, dice Giorgia. Le sculture rappresentano infatti pesci, fossili, conchiglie che un tempo nuotavano nel mare del Monferrato e che oggi sono riemerse. “Voglio far rivivere quegli antichi abitanti marini nel loro luogo d’origine – spiega Sanlorenzo – facendoli nuotare come vecchi spiriti nelle loro colline”.
Il progetto Terremerse mira a creare una rete tra privati, aziende, consorzi, comuni ed enti vari valorizzando la sinergia tra pubblico e privato con lo scopo di attrarre flussi turistici a supporto delle stesse aziende e del territorio. “Considerato il successo che ha avuto la BigBench Comunity – prosegue la giovane artista -, il progetto si presta alla formazione di una rete con il valore aggiunto dell’originalità e personalità unica di ogni singola installazione”. Il materiale usato dall’artista è il ferro “per creare un notevole distacco dalla natura che lo circonda”, conclude Sanlorenzo.
Profili monferrini
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