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Tre giorni tutti insieme per vincere la xenofobia

Conoscersi, stare insieme per vincere la paura di ciò che è ignoto: gli altri popoli, le altre culture, gli altri usi le altre abitudini, il colore della pelle diverso dal nostro. È in fondo proprio questo la «Festa dei Popoli» che è giunta alla sua 14ª edizione e che ha animato per tre giorni la Cittadella, fra arte danze, balli, giochi, bancarelle assaggi di cibi dal vasto mondo. Da venerdì a domenica è infatti tornata alla Cittadella l’ormai tradizionale appuntamento che cerca di offrire alla città di Casale un’occasione per superare e vincere la naturale ritrosia (spiccatissima nei piemontesi) verso i furest, i forestieri, che nei piccoli comuni monferrini si coglie persino nei confronti di chi «non del paese» figuriamoci verso gli stranieri veri. Una kermesse che mettendo a contatto le varie etnie presenti a Casale offre - appunto - una occasione per scoprire che la cordialità, l’altruismo, la disponibilità, la voglia di stare insieme nel segno della pace non ha confini né colore della pelle, così come, ovviamente , anche le peggiori qualità dell’uomo. Un canovaccio con tanti spunti Iniziata venerdì con un film sull’immigrazione proiettato a Oltreponte la festa è stata un naturale e spontaneo susseguirsi di eventi sulla base di un canovaccio che vedeva tanti spunti: torneo di calcio under 13 «piccoli campioni di tutto il mondo» il «Babau Buskers Festival… Mannaggia all’arte», artisti di strada e mostre d’arte nel Parco della Cittadella (pittori, musicisti, giocolieri, scrittori, attori) stage gratuito di danze occitane con il gruppo Tir Na D’oc e altro stage (sempre gratuito) di percussioni con i ragazzi del Togo, canti e balli dalla Moldavia e danza del ventre. E poi musica e teatro con i Radio King (country & blue grass), gli Stomp Rulers (reggae), Baro Bunta (compagnia teatrale multietnica), tango argentino con Oscar Casares e poi musiche e danze occitane dalla Val Susa con i Tir Na D’oc. E ancora mostra dei ricami delle donne palestinesi di Ramallah, «Degustazioni dal mondo», assaggi di specialità da Marocco, Filippine, Togo, Moldavia, India, Albania e altri. E infine la buonanotte con le «Lanterne cinesi: Verso le stelle».

Profili monferrini

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Barbara Marini

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