Parte la campagna regionale di vaccinazione contro il papilloma virus
Al via la campagna regionale di vaccinazione contro il papilloma virus.
Il papilloma virus umano (HPV) è responsabile di un’infezione genitale che può causare in alcuni casi il cancro del collo dell’utero, evidenzia un comunicato stampa diffuso dall’ASL.
Il papilloma virus è molto diffuso e si trasmette con facilità per via sessuale, anche con rapporti non completi. Si stima che il 75% di donne e uomini nel corso della propria vita entri in contatto con il virus.
Nella maggior parte dei casi non si sviluppa il cancro perché il papilloma virus è eliminato spontaneamente e in genere sia gli uomini sia le donne non hanno manifestazioni evidenti dell’infezione.
In alcuni casi il papilloma virus umano è però in grado di trasformare cellule normali in cellule anormali e in un periodo di tempo lungo queste cellule possono evolvere in cancro.
I nuovi casi di cancro del collo dell’utero che si registrano ogni anno in Italia sono circa 3500 e sono circa 1000 i decessi ad esso dovuti.
La maggior parte delle donne cui viene fatta diagnosi di cancro del collo dell’utero ha un’età compresa fra i 35 e i 54 anni. Probabilmente è venuta a contatto con il virus molti anni prima, dato che - come si diceva - l’evoluzione dell’infezione in cancro è molto lenta.
Attualmente in Italia sono disponibili vaccini contro i due tipi di HPV responsabili del 70% dei tumori del collo dell’utero.
La vaccinazione è più efficace se somministrata prima dell’inizio dell’attività sessuale.
Infatti la vaccinazione serve a prevenire le infezioni, ma non a curare quelle già in atto; nelle donne che hanno già avuto rapporti sessuali l’efficacia è minore, perché potrebbero essersi già infettate.
La vaccinazione in Piemonte
per le ragazze fra gli 11 e i 15 anni
In Piemonte si è programmato di offrire attivamente e gratuitamente la vaccinazione alle ragazze di età di 11 anni e 15 anni, fornendo l’opportunità di prevenzione a due fasce d’età in cui si presume non siano ancora iniziati i rapporti sessuali.
Dal 2008 al 2012 saranno pertanto chiamate alla vaccinazione le ragazze nate negli anni compresi fra il 1997 e il 2001.
Le ragazze saranno invitate con lettera personale a recarsi nell’ambulatorio più vicino alla loro residenza in una data indicativa, che può essere spostata concordandola direttamente con gli operatori, al numero telefonico indicato sull’invito.
È comunque indispensabile che tutte le donne, vaccinate e non vaccinate, a partire dai 25 anni, comincino e continuino ad eseguire il Pap-test per diagnosticare precocemente le lesioni precancerose, non tutte prevenibili con il vaccino.
Vaccinazione e Pap-test rappresentano insieme la modalità più efficace e completa per la prevenzione del cancro del collo dell’utero.
Il vaccino è sicuro ed efficace
si somministra via intramuscolo
Il vaccino contro il Papilloma virus umano è sicuro ed efficace. Viene somministrato intramuscolo nella parte alta del braccio con tre dosi ad intervalli stabiliti.
Le reazioni collaterali che più frequentemente si possono riscontrare dopo vaccinazione sono: dolore, gonfiore e arrossamento nella sede d’iniezione, febbre, nausea e altri disturbi gastrointestinali, orticaria, dolori articolari e muscolari.
Come per tutti i vaccini, eccezionalmente, si possono verificare reazioni anche gravi.