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Gara d'appalto per recupero salme e funerali di povertà: tempi troppo stretti? - La replica del Comune: "No, è stata data adeguata pubblicità"

Proteste nel settore delle onoranze funebri per via di una gara d'appalto che riguarda il servizio di recupero. Chi si è rivolto al nostro giornale spiega che a fine dicembre era stato rinnovato il sistema del turno fra le varie imprese. E invece, nei giorni scorsi, è stata bandita un po' "a sorpresa" dal Comune una gara d'appalto con tempi di partecipazione molto stretti, in cambio di un contributo comunale di 15.000 euro all'anno (cifra che qualcuno giudicherebbe esageratamente bassa) in cambio di tutta una serie di servizi (tipo funerali di povertà). Ma le proteste riguardano soprattutto la ristrettezza dei tempi in questione. Abbiamo girato la questione al Comune di Casale, che ci ha fatto pervenire questa risposta: «L’Amministrazione comunale di Casale Monferrato ha bandito una gara di appalto per i servizi funebri di propria competenza, ovvero, il servizio di recupero e trasporto salme ed il servizio funebre per le persone indigenti, il c.d. “funerale di povertà”. Le condizioni di affidamento, stabilite più di 10 anni or sono, prevedevano tariffe unitarie per ciascuna tipologia di servizio oltre ad un importo annuo forfait di Euro 5.164,57. Tali servizi erano affidati fin ora, in attesa di una precisa definizione delle competenze, in parte da A.M.C. S.p.a., società gestore dei servizi cimiteriali, ed in parte dal Comune. La nuova disciplina degli appalti e la normativa comunitaria impongono che i contratti stipulati dalle Pubbliche Amministrazioni devono avere termini e durata certa e non possono quindi essere stipulati con onere continuativo pressoché indeterminato. Nel rispetto dell’indirizzo e dei principi normativi ante citati, l’Amministrazione Comunale, quale ente appaltante, pertanto non ha formalizzato alcun atto amministrativo di rinnovo dei servizi funebri per l’anno 2010, procedendo bensì ad approvare ed a pubblicare una nuova procedura di gara. Tanto premesso, entro i termini di legge e regolamentari è stata resa nota l’intenzione dell’amministrazione di bandire una nuova gara, mediante avviso pubblicato sul sito internet del Comune di Casale Monferrato, nonché all’albo pretorio; a fronte di ciò nessuna impresa manifestava la propria richiesta di essere invitata e pertanto l’amministrazione procedeva in virtù del proprio potere discrezionale all’individuazione delle imprese da invitare. La procedura di selezione indetta ha quindi pienamente rispettato i principi normativi, garantendo in particolare il principio della trasparenza e massima partecipazione. Le doglianze manifestate a ridosso dei termini di scadenza della procedura, con riferimento alla ristrettezza dei tempi di partecipazione appaiono pertanto tardive atteso che alla gara in parola è stata data ampia e tempestiva pubblicità. Per quanto concerne le condizioni di gara, si precisa quanto segue: l’importo di Euro 15.000,00 non è da considerarsi un contributo erogato dall’Amministrazione, bensì un importo presunto contrattuale annuo, definito sulla base dei dati storici inerenti le prestazioni effettuate. Si precisa altresì che i prezzi posti a base di gara sono stati adeguatamente rivalutati e ponderati i (es. prezzo attuale recupero salma Euro 258,23, prezzo a base di gara Euro 400,00) e che tali importi saranno corrisposti dall’Amministrazione sulla base dei servizi effettivamente espletati».

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Barbara Marini

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