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Proposta
Modifica legge regionale sul gioco d'azzardo: le iniziative di contrasto di Libera
Appello a enti e associazioni
«Il Piemonte, sul fronte del contrasto al gioco d’azzardo patologico, ha approvato nel 2016 un’ottima legge che oggi alcune forze politiche stanno mettendo in discussione. La proposta di modifica proviene da rappresentanti dell’attuale maggioranza e verrà discussa nei prossimi mesi in diverse commissioni - tra cui quella alla Legalità - prima di approdare in Aula per il voto, e ciò malgrado la stessa Legge sia stata approvata alla quasi totale unanimità nella passata legislatura (39 consiglieri su 40, un assente)».
Ad intervenire è l’associazione Libera: «Tra le positive novità introdotte, citiamo il divieto di collocare le slot machine vicino ai cosiddetti “luoghi sensibili” come scuole, banche, centri anziani; la limitazione giornaliera del gioco, imponendo almeno 3 ore di inattività degli apparecchi; l’introduzione di un Piano Regionale per prevenire ed intervenire sulla diffusione del gioco d’azzardo patologico».
Proprio sul punto del cosiddetto distanziometro (ovvero la distanza minima da rispettare dai luoghi sensibili) si concentra la proposta di modifica: «La norma, infatti, prevede l’applicazione di questa caratteristica agli esercizi pubblici e commerciali, ai circoli privati, a tutti i locali pubblici o aperti al pubblico, nonché alle sale da gioco e alle sale scommesse presso cui, alla data del 19 maggio 2016, erano collocati apparecchi per il gioco. La proposta punta a cancellare l’effetto retroattivo di questo articolo di legge. Di fatto, passasse questa modifica, tutti gli apparecchi da giochi spenti per effetto di questo articolo potrebbero essere riaccesi, eliminando parzialmente un pilastro fondante della legge».
Libera ha deciso di contrastare questa modifica, «perché i risultati raggiunti nei soli primi due anni di applicazione sono positivi. Si è ridotto il volume del gioco d’azzardo, come le perdite dei giocatori e non si è avvertito un effetto di sostituzione con il gioco a distanza (on line). Inoltre, nonostante alcune critiche mosse, non esistono evidenze circa l’aumento del gioco illegale per effetto dell’intervento della Regione Piemonte del 2016».
Per questo «ci chiediamo a che gioco stia giocando la Regione Piemonte mettendo in discussione una legge che ha prodotto buoni risultati. La posta in palio è altissima e potrebbe avere come effetto lo sgretolamento di un argine importante al gioco d’azzardo patologico, al sovra indebitamento ed all’usura al riciclaggio delle mafie nel settore. Per non parlare delle ricadute anche economiche sul sistema sanitario e dei Servizi Sociali».
E Libera ha lanciato una campagna “Regione Piemonte: a che gioco stai giocando?” «per parlare, dati alla mano, dei risultati raggiunti sul contrasto al gioco d’azzardo patologico e chiediamo alle associazioni di volontariato, agli enti locali, agli operatori sanitari e dei servizi sociali, ai sindacati di lavoratori e pensionati, alle scuole, di mobilitarsi insieme a Libera per impedire una “controriforma” che avrebbe ripercussioni negative su tutto il territorio della Regione Piemonte».
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