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  • 13 settembre 2013
  • Conzano

Conzano: opere di una residenza artistica

Villa Vidua a Conzano sabato 14 ospita il terzo appuntamento di “Colline in Festa” con l’inaugurazione, alle ore 18, della mostra “Non basta mai – La libertà di restare. Opere di una residenza artistica” dell’artista tedesca Schmimo, che espone le tele realizzate in Monferrato durante la sua residenza artistica avvenuta in estate presso Villa Vidua. Artegiro Contemporary Art e il Comune di Conzano hanno infatti condotto insieme il programma di residenza artistica per il 2013 che ha selezionato l’artista tedesca Regine Schmidt Morsbach, in arte Schmimo (foto). «È un piacere presentare – commenta il sindaco Emanuele Demaria - questa mostra che racconta per immagini dipinte ad acquarello ed acrilico l’esperienza e i contatti che Schmimo ha costruito ed elaborato durante la sua permanenza nella nostra comunità». L’artista lavora tra Italia Svizzera e Germania, e opera dal 1988 dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf. Schmimo ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui il premio della 24ma Biennale dell Umorismo nell’Arte 2007. Porta avanti il proprio discorso artistico principalmente nel suo atelier di Münstar dove si occupa anche di illustrazione e editoria. L’attenzione di Schmimo spazia da osservazione sociale acuta e densa di humour a studi della personalità e dell’ambiente quotidiano coivolgendo il pubblico in una complicità insolita davanti all’opera d’arte. Un critico ha notato che “passando da un’immagine all’altra non si può trattenere il sorriso perchè raramente un artista è capace di presentare uno specchio così fedele alla realtà”come infatti riesce a fare Schmimo con i suoi ritratti di individui o, insolitamente, di gruppi. “Il lavoro prodotto durante la residenza artistica a Conzano presente in questa collezione – spiega Renata Summo- O’Connell, direttore di Artegiro Contemporary Art - realizzato tra maggio e luglio 2013 è un trionfo della capacità di Schmimo di catturare l’imprendibile, riesce a estrarre dai suoi incontri umani e ambientali i “ tratti nascosti”, come li chiama lei, ma questa volta questo accade con un atteggiamento di assoluta apertura dove la sorpresa, l’incanto, il gusto dell’incontro, la fedeltà al sentire per poi rispondervi con il tratto fluido dell’acquerello e dell’acrilico, è di una “forza gentile” sorprendente. La mostra è aperta fino al 6 ottobre, alla domenica dalle 16 alle 19. Vernissage e incontro con l’artista sabato 14, ore 18.

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Silvia Sassone

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