Articolo »

Festival

Echos e MonJF, classica e jazz: la grande musica a Casale

Un doppio appuntamento

Sabato 5 ritorno in Monferrato del noto pianista Olaf John Laneri che, dopo la memorabile integrale delle 32 Sonate di Beethoven realizzata tra il 2017 e il 2019, si cimenta nuovamente con il genio di Bonn di cui quest’anno ricorre il 250° anniversario dalla nascita. Il programma, intitolato “Favourite Beethoven” è stato scelto dal pubblico di Echos attraverso un sondaggio sui canali social.

Nell’Ex Convento di Santa Croce a Casale Monferrato, con inizio alle 17.30 (ingresso libero con prenotazione obbligatoria del posto: info e prenotazioni: 348-7161557 info@festivalechos.it) il maestro proporrà le Sonate più votate: Chiaro di luna, Tempesta, Appassionata e Les Adieux. Premiato ai concorsi pianistici di Montecarlo, Tokyo e Hamamatsu, nel 1998 Laneri vince la 50 edizione del prestigioso Concorso “Busoni” di Bolzano. Inizia così un’importante carriera che lo porta a suonare nelle sale più prestigiose, dalla Salle Gaveau a Parigi al Gasteig di Monaco di Baviera, dall’Opéra di Montecarlo alla Herkulessaal fino alla Philharmonie di Berlino. In occasione del concerto, il Museo Civico di Casale Monferrato presenterà due opere di Leonardo Bistolfi appositamente restaurate: un gesso che ritrae Beethoven (restaurato anche con il contributo del Festival Echos) e un ritratto a carboncino del musicista Luigi Ernesto Ferraria.

«Gli eccellenti concerti del Festival Echos sono ormai diventati l’apprezzato regalo che il Museo Civico dona a se stesso e al territorio in occasione del suo compleanno – sottolinea l’assessore Gigliola Fracchia – Anche quest’anno sarà la splendida cornice del chiostro di Santa Croce ad accogliere quanti vorranno trascorrere ancora una volta insieme questa festa, che ricorda l’importanza e il rilievo che il museo ha per la città e il Monferrato».

«Sergio Marchegiani, direttore artistico del festival, ha da sempre impreziosito Casale Monferrato con Echos – ha ricordato il sindaco Federico Riboldi – e quest’anno è andato addirittura oltre, contribuendo in modo concreto al restauro di una splendida opera di uno dei più importanti artisti della città: Leonardo Bistolfi. Il busto di Beethoven, conservato finora nei depositi della gipsoteca, è stato sottoposto a una doverosa pulitura grazie all’intervento di un restauratore specializzato in opere in gesso e potrà finalmente essere ammirato dal pubblico del nostro museo. Un grazie, quindi, da parte mia e di tutta la città per la sensibilità e la generosità dimostrata».

Il busto di Beethoven – acquistato dal Comune negli anni ‘80 del secolo scorso - proviene dalla collezione del musicista Luigi Ernesto Ferraria, a cui Bistolfi era legato da amicizia. Ne è testimone il ritratto a carboncino, donato recentemente al Museo, che Bistolfi gli fece nel 1897 mentre si trovava ospite del musicista nel biellese. Qui, in estate, Bistolfi faceva spesso ritorno trovando amicizie illustri come Giuseppe Camerana, Lorenzo Delleani e, talvolta, Arturo Toscanini, con cui trascorreva i rari momenti di vacanza dai molteplici impegni lavorativi.

Sempre sabato alle 19 al Castello di Casale Monferrato si accendono i riflettori sul Monfrà Jazz Fest con un concerto che costituisce un gustoso aperitivo (anche in senso letterale) alle giornate del weekend successivo, quando ci si trasferirà sul palco nel chiostro di Santacroce e in diverse insolite location altrettanto capaci di esaltare il connubio tra grandi artisti e un territorio meraviglioso patrimonio dell'umanità come il Monferrato.

Il concerto di sabato 5 settembre è sui larghi spalti del Castello di Casale Monferrato rivolti a Ovest, verso il Po, le colline del Monferrato e il tramonto. Un posto incantato, oltre che per il panorama anche per la storia che l’attraversa: il gigantesco maniero ha origini nel XIV secolo per controllare il ponte sul fiume sottostante e, divenuto inespugnabile fortezza, domina sulla città e sulle sue vicende per tutti i secoli successivi. L'esibizione è molto attesa e ha già richiamato un vastissimo pubblico tanto che il concerto si preannuncia 'sold out'.

Ad esibirsi sarà The Prophet 4et ovvero la formazione che unisce il giovanissimo sassofonista casalese Tommaso Profeta con Alpaca Trio. Si tratta di un gruppo che è cresciuto all'interno del Monfrà Jazz Fest fin dalla prima edizione del 2018. Tommaso un vero enfant prodige 'scoperto' al Festival Jazz Monferrino dove ha consolidato la sua bravura sul palco a fianco dei grandi ospiti del MJF. Nato a Casale nel 2004, ha cominciato i suoi studi a sei anni con il pianoforte, per passare al sassofono l'anno dopo con Claudio Bianzino, all’Istituto Musicale Soliva. A giugno 2019 ha superato l’esame ABRSM (Associated Board of the Royal Schools of Music di Londra) in sassofono di grado 4. Sempre a giugno 2019 è stato invitato a suonare al Monfrà Jazz Fest, occasione in cui si è esibito con Erios New Talent Quartet. A luglio 2019 ha partecipato alla trentaquattresima edizione delle Summer Jazz Clinics del Berklee College of Music a Perugia sotto la guida di Jim Odgren, Jim Kelly e Jeff Stout. Al termine dei corsi è stato insignito della borsa di studio “Five Week Performance Program” che comprende un soggiorno di studio al College di Boston. A luglio 2019 ha anche partecipato ai corsi Twins Music Academy & NYC Jazz Workshop a La Spezia con i docenti Antonio Ciacca, Michael Rorby, Andy Farber, Luca Santaniello, Lucio Ferrara e Patrick Boman. Durante i corsi è stato selezionato per l’audizione dei cinque finalisti per il premio Tiberio Nicola. Continua a suonare con la Erios Junior Jazz Orchestra e sempre con la Erios Big Band partecipa al festival Jazzing, a Barcellona. Suona al concerto di apertura di Umbria Jazz winter, a dicembre 2019, con il gruppo selezionato da Giovanni Tommaso durante Umbria Jazz Clinics.

Anche Alpaca trio è una formazione giovane che si è fatta notare al MJF: formata da Brian Belloni - chitarra, Leonardo Barbierato – basso e Riccardo Marchese – batteria; è un trio contemporary jazz con influenze progressive che si propone di creare un sound ben riconoscibile e coerente. Formato nel Novembre 2017 il terzetto si è subito trovato unito dai gusti musicali. Tra i punti di riferimento spiccano The Bad Plus, Avisahi Cohen, Trio Bobo, Snarky Puppy e Esbjorn Svensson Trio. Il gruppo registra il primo EP nel Luglio 2019 presso Studio Barzan di Milano e si dedica a una intensa l’attività live, non ultima l’esibizione presso Auditorium Milano dove vengono premiati nel concorso ‘Un basso di rilievo – Memorial Stefano Cerri’.
Insieme sono destinati a fare scintille dunque, sebbene l'atmosfera del tramonto sul Po sarà molto rilassata, grazie anche al Cucù food truck che permetterà di soddisfare il palato in questa straordinaria location.


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Don Pier Lupano

Don Pier Lupano
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!