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  • 02 giugno 2015
  • Casale Monferrato

Lieder in Sinagoga - Domenica 7 giugno ore 21, Musica di tradizione klezmer

Domenica 31 maggio alle ore 21, introdotta dal vicepresidente della Comunità Ebraica casalese Elio Carmi e dal direttore artistico dell'iniziativa Giulio Castagnoli, ha avuto inizio la quarta rassegna “Suono e Segno – Musica in Sinagoga”, curata dalla Comunità in collaborazione con i Compositori Associati. Il primo appuntamento ha visto la partecipazione del tenore Michele Ravera, della violista Flavia Giordanengo, e del pianista Andrea Stefenell in un programma cameristico dal carattere altamente spirituale. Dopo i Tre Lieder di Adolf Busch che radunavano il trio in una tenue musicalità ispirata alla scuola di Hugo Wolf, sono stati affrontati i grandi della tradizione tedesca, con le due Arie in una trascrizione per viola e pianoforte (cosa non rara nell'Ottocento) dall'Elias, oratorio ebraico di Felix Mendelssohn, in cui il pubblico ha potuto apprezzare la profonda voce della viola di Flavia Giordanengo. Il Preludio religioso, uno dei brani pianistici più intimi di Gioachino Rossini, è stato magicamente interpretato da Andrea Stefenell, ispirato dall'aura mistica della nostra Sinagoga. Il caldo timbro vocale del tenore Michele Ravera è emerso nell'attenta interpretazione di alcune tra le più elevate pagine di Johannes Brahms, cioè due dei quattro Lieder su testo sacro op. 121, con testi da San Paolo e dall'Ecclesiaste. Infine, il trio si è raccolto per commuovere il folto pubblico accorso in sala con i due Lieder di Brahms op. 91 grondanti sapere, dolcezza e umanità. Gestillte Sensucht (Nostalgia placata) è tratto da una poesia di Friedrich Rückert che narra di una dorata sera dai dolci mormorii, in cui si fa strada una nostalgia che giunge a destare desideri mai sopiti. Geistliches Wiegenlied (Ninna-nanna spirituale) è una lirica di Emanuel Geibel (da Lope de Vega), che dà luogo a un Andante con moto in cui il pianoforte e la viola cullano dolcemente il cantante che intona una tenera ninna-nanna basata sovra un antica nenia sacra cinquecentesca. Il pubblico ha mostrato di apprezzare un programma tanto colto e raffinato, ripetutamente richiamando gli interpreti, che hanno regalato come bis l'esecuzione dell'ultimo brano.

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Silvia Sassone

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