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  • 01 ottobre 2026
  • Quargnento

Inaugurazione

Carrà inedito, la pittura analitica di Enzo Cacciola, l'intelligenza artificiale

La mostra di Quargnento che guarda al futuro

«Volevamo qualcosa di nuovo che coinvolgesse il contemporaneo». Rino Tacchella, esperto di storia dell'arte, critico e curatore di mostre, lo aveva annunciato. E così è stato. La mostra 'Carlo Carrà, Enzo Cacciola, @parallel.fbx - Dal Novecento al contemporaneo: il colore diventa materia e intelligenza artificiale' non è solo un'esposizione organizzata in occasione di due importanti anniversari, i 145 anni dalla nascita (1881) e i 60 anni dalla morte (1966) di Carrá: è la volontà di rappresentare tre declinazioni differenti della sperimentazione e dell'evoluzione artistica.

Ed è su questo presupposto che il Comune di Quargnento, paese natale del pittore, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Regione Lombardia, ha organizzato la mostra, curata da Luigi Benzi (sindaco di Quargnento e presidente della Provincia di Alessandria), Alberto Fiz (critico d'arte e curatore di mostre) e Rino Tacchella. L'esposizione è allestita all'Auditorium della Trinità di Quargnento, spazio recentemente restaurato dell'ex Chiesa della Santissima Trinità. È aperta fino al 25 ottobre da lunedì a domenica: 9.30 - 12.30 / 16 - 19.30. L'ingresso è gratuito.

Il catalogo di 104 pagine è stato realizzato in italiano e inglese. Oltre alle opere esposte contiene molte fotografie di Carlo Carrà ed Enzo Cacciola che «mettono in risalto il lato umano degli artisti, gli affetti familiari e le passioni».

Il percorso espositivo vede sul lato sinistro le venti opere di Carrà, sulla destra le venti realizzazioni di Cacciola e al centro dell'abside quelle espressione dell'intelligenza artificiale (tra cui un video ispirato direttamente a Carlo Carrà).

Carlo Carrà, nato a Quargnento nel 1881 e scomparso a Milano nel 1966), aderì prima al futurismo e poi alla metafisica senza mai stabilirsi in maniera definitiva in un nessun movimento. Carrà dimostrò subito una certa intuizione verso le ricerche artistiche più all'avanguardia e moderne del primo Novecento, senza per questo rinunciare ad un'espressione artistica che fosse personale e originale.

Cacciola è tra i protagonisti più noti della pittura analitica. Già nel 1974 aveva abbandonato i supporti tradizionali per sperimentare materiali anti - artistici utilizzati generalmente nell'ambito della produzione industriale e artigianale: una sfida costante alle regole dove la pittura mantiene il suo aspetto provocatorio opponendosi a ogni forma di convenzione o di accademismo.

Cristian Poddighe, @parallel.fbx, artista digitale e designer formato alla Nuova accademia di belle arti (Naba) di Milano, attraverso il progetto parallel.fbx realizza immagini pop generate dall'intelligenza artificiale, esposte in eventi internazionali come Art Basel Miami; oltre quindici anni di esperienza nei settori del design, della moda, della comunicazione e del beauty.

La mostra è stata presentata, sabato pomeriggio, nella Villa Cuttica di Cassine a Quargnento, costruita intorno alla prima metà del XVIII secolo dal marchese Cesare Cuttica di Cassine.

Al termine degli interventi istituzionali, sono intervenuti i curatori. «Portando opere inedite di Carrà per il territorio abbiamo concepito - ha spiegato Tacchella - un'esposizione trasversale tra innovazione dell'epoca di Carrà, che ha inventato il collage, e quella di Cacciola che utilizza il cemento, materiale mai usato da nessuno prima. E in tema di novità abbiamo scelto un artista che usa la tecnologia e l'intelligenza artificiale per realizzare i lavori».

«Siamo di fronte - ha sottolineato Fiz - a due momenti storici differenti e mondi apparentemente distanti. Invece i due artisti che convergono sulla espressione pittorica. Il movimento della pittura analitica non è stato compreso fino in fondo, ma ha gettato le basi della successiva evoluzione pittorica che ha rimesso in moto l'arte».

Emozionato, Cacciola, ha parlato di un «onore straordinario» per questa opportunità di esporre a fianco di un monumento della pittura come Carrà. Rispetto alle sue opere ha spiegato come «l'amore per la natura» sia l'elemento di ispirazione. Una natura che Cacciola prende e mette sulla tela, come ha fatto non solo con il cemento, ma anche, per esempio, con «le pietre colorate dell'Argentina, le sabbie dell'isola d'Elba, i fiori bianchi dei ciliegi di Pechino».

Poddighe, altrettanto emozionato, ha parlato di «grande opportunità per essere accostato a questi due artisti». E sull'intelligenza artificiale è detto che «non era considerata arte, oggi invece sì».


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