Il flop dei referendum - Ma Casale ha fatto il quorum
E’ stato il flop dei flop, a livello nazionale: i referendum elettorali sono miseramente naufragati con un’affluenza alle urne del 23,7%, ben lontana dal quorum del 50% più un voto.
Casale va in controtendenza perché supera il quorum: risultato naturalmente trainato dalla concomitanza con i ballottaggi per la presidenza della Provincia e soprattutto per l’elezione del sindaco di Casale.
Così, se per il ballottaggio Demezzi-Crisafulli ha votato il 61,38% dei casalesi, per la Provincia il dato in città è stato quasi analogo (ha votato il 61,27%, con l’astensione di qualche elettore favorevole all’abolizione delle Province).
Per i referendum sul premio di maggioranza alla Camera e al Senato ha votato il 51,16% (i ‘sì’ all’abrogazione della norma sulle coalizioni sono stati il 73,58% per il primo, il 73,50% per il secondo).
Per il referendum sull’abolizione delle candidature multiple ha votato invece il 52,46%: e qui è stato ancora più forte il platonico successo dei sì che hanno raggiunto l’83,31% (10.395 voti validi).