"Ciao don Carlo!". Grattarola lascia Ponzano e Salabue
di Claudio Galletto
Ampia partecipazione e forte commozione nella giornata di domenica scorsa nel paese monferrino dove le comunità parrocchiali di Ponzano e di Salabue hanno salutato e ringraziato, per il ruolo di guida spirituale svolto in questi anni, don Carlo Grattarola in procinto nei prossimi giorni di prendere servizio in qualità di rettore, presso il Seminario Unico di Betania, situato a Valmadonna, lasciando così il Sacro Monte di Crea e le parrocchie ponzanesi dopo anni di intensa attività.
Una permanenza, quella di don Carlo, che ha sviluppato nei parrocchiani ponzanesi un forte e sincero attaccamento dimostrato da parole cariche di significato ed affetto rivoltegli domenica in occasione delle cerimonie eucaristiche avvenute in presenza di don Pietro Caselli e del diacono Adriano Frigeri.
A Salabue nella mattinata, prima della foto-ricordo con i parrocchiani e del momento di amicizia, ospiti di Villa Larbel, la comunità ha voluto ringraziare «un pastore semplice, presente con dedizione e sollecitudine nonostante i suoi numerosi impegni» omaggiandolo con un dipinto su pietra rappresentante l'ultima cena di Gesù.
Nel pomeriggio, invece, a Ponzano don Carlo, durante la celebrazione dedicata a San Giovanni Bosco con la processione tra la chiesa e la casa dove alloggiò il santo, è stato ringraziato per la sua costante e preziosa attività ed omaggiato di una penna «con la quale ci potrà confermare di ricordarci nelle sue preghiere». Ricevuto l'abbraccio del sindaco Bruno Tirone, don Carlo ha augurato di poter «accogliere ed aiutare il pastore che verrà dopo di me in questa parrocchia con lo stesso affetto» ed ha lasciato come ricordo ai suoi parrocchiani un rosario tascabile e figurato con le immagini tratte dalle cappelle del Santuario e del Sacro Monte di Crea.