Calcio, otto buoni motivi per andare ad Alba per seguire Albese-Casale
di Gianluca Marchese
Domenica si gioca Albese-Casale: i Neri potrebbero accedere direttamente al campionato di serie D. Ecco otto buoni motivi per seguire la squadra di Casale nell'ultima trasferta della regular season.
1 Perché il centro commerciale più grande del mondo l’hanno già inaugurato settimana scorsa, con svincoli chiusi in autostrada e code interminabili che si ripeteranno. E poi, campanilismi enogastronomici a parte, si mangia e si beve assai meglio nelle Langhe rispetto ad Arese, fra l’altro senza correre il rischio di acquisti di scarsa utilità. Ad Alba portate pure fidanzate e mogli, non ve ne pentirete!
2 Perché se negli ultimi anni avete seguito i Neri soltanto in occasione dei match decisivi contro Entella, Corneliano, Castellazzo e Alpignano, forse la vostra sensazione è di portare leggermente sfiga. Però, pensateci bene: se mancate questa volta e poi si vince … chi potrà più togliervi quel tarlo? Mal che vada, passeremo da Barolo e ci berremo su!
3 Perché il 9 maggio 2004 andarono in mille a Voghera per trascinare la squadra in Serie C2 e questa volta l’obiettivo è di essere almeno un terzo abbondante rispetto ad allora. L’entusiasmo di dodici anni fa, al tirar delle somme, fu presto sopito: la sensazione, questa volta, è che il Casale FBC possa fare bene per un arco di tempo ben più lungo.
4 Perché il Giuseppino e la Giovanna rappresentano la tempra antica dei monferrini di una volta, ci ricordano i nostri papà, le nostre mamme, i nostri nonni. Hanno vissuto epoche in cui il Casale era qualcosa più di una squadra di calcio e tramandano una memoria storica, senza la quale una comunità non ha speranza. E quindi futuro. Come minimo, meriterebbero le più accoglienti tribune della Serie D.
5 Perché in palio c’è la Quarta Serie calcistica che fino a due anni fa equivaleva alla Serie C2. A guardare un po’ avanti, ma neppure troppo, non è che al piano superiore le avversarie siano poi così temibili. In altre regioni quest’anno saliranno fra i professionisti Piacenza, Parma, Venezia e Sambenedettese. Qui da noi, con rispetto parlando, i novaresi del Bellinzago.
6 Perché sarà sicuramente bello far parte dei “tremila” di sabato al Palazzetto, ma sarà ben più esclusivo far parte dei “trecento” di Alba, dove si deciderà una stagione e una bella fetta di futuro per la maglia più bella del mondo, quella che rappresenta la nostra città. Dalla Junior a… Walter Junior, sarà sempre sport all’insegna della qualità!
7 Perché dal Presidente Appierto a mister Ezio Rossi, dal primo all’ultimo dei giocatori, da Vittorio Turino a Elisabetta Braghini, passando per il magazziniere Max Tornari, il team manager Stefano Torchio, il dirigente Piero Gaidano e tutti quelli che mi stanno maledicendo perché non li ho citati, questa società è finalmente formata da persone serie. Ed è bello sostenere le persone serie.
8 Perché … Gallina I; Maggiani, Scrivano; Parodi, Barbesino, Rosa; Caire, Mattea, Gallina II, Varese, Bertinotti. I nerostellati campioni d’Italia 1913/14. E poi Caligaris, Monzeglio, Gambino, Pansa, Gilardino, Fait, fino a Stefano Melchiori, l’ultimo capitano del Casale che ha festeggiato sul campo una promozione. Una storia così, merita un altro bel capitolo da vivere e raccontare.
Foto di Sara Marello