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Appuntamento

A Castelletto Merli è piaciuto il "Cinema sotto le stelle"

Il format è stato proposto con successo sabato scorso nella frazione Godio.

Un momento della proiezione cinematografica

Cinema all’aperto e prodotti tipici del territorio. Ma non solo. Sarebbe riduttivo, infatti descrivere solo così la serata di sabato scorso che si è tenuta presso la SOMS di Castelletto Merli, nella borgata Godio, dove è andata in scena una serata originale caratterizzata dalla “Cena con contorno di Cinema sotto le Stelle”, un format nuovo e subito premiato con un pubblico da tutto esaurito nel prato della sede. A essere innovativa innanzitutto è stata la proposta culinaria con l’obiettivo della valorizzazione di ortaggi, frutti, vini e materie prime approntati da produttori km 0 attivi sul territorio castellettese. Ma l’originalità ha riguardato anche la scelta dei cortometraggi da proiettare nella seconda parte della serata, realizzati da Roundwood Studios del regista piemontese Leonardo Medesani e della produttrice Chiara Gianusso che, da Boscorotondo di Passerano Marmorito, esplora i borghi del Basso Monferrato con lo scopo di “portare il Monferrato sotto i riflettori”. Con la conduzione da parte degli esperti in ambito cinematografico Victor Marello e Nicola Garbarino (in arte “Nic & Vic”) gli spettatori sono innanzitutto entrati appieno nella filosofia dei giovani creatori dei cortometraggi attraverso il loro manifesto dal titolo “Va Pian”. Un invito, attraverso le riprese dei ritmi lenti e incantevoli della natura e in particolare dei movimenti delle api, a godersi i momenti senza frenesia, tornando a un uso estremamente più profondo dei propri sensi che in Monferrato hanno la fortuna di poter essere particolarmente stimolati dalla ricchezza di paesaggi, profumi, gusti e suggestioni. A far seguito, i due episodi scelti per la serata a cominciare dalla testimonianza dell’Ex Cinema Piemonte di Piovà Massaia che racconta la nascita del cinema parrocchiale nel paese nord-astigiano, capace di attirare l'attenzione del pubblico che percorreva anche lunghe distanze per poter assistere alle innovative proiezioni del tempo. Un’abitudine protrattasi per non molti anni e soppiantata negli anni Cinquanta dall’avvento della più moderna televisione, lasciando però il segno nella memoria. A seguire “La Custode del Gesso”, con l’interessante intervista a Marina Cappellino di Cocconato che, con la sua grande conoscenza in architettura, ha fatto scoprire al pubblico i pregevoli soffitti di gesso del Monferrato e del Piemonte, una tradizione costruttiva unica al mondo, sconosciuta anche alle regge francesi degli ultimi secoli, oltre ad aver portato a visitare virtualmente il Museo di Mamma Margherita a Capriglio sui luoghi di quel San Giovanni Bosco che proprio a Castelletto Merli soggiornò e celebrò messa. Curiosità ha generato nel pubblico la creazione delle serie di Monfrà Stories che, a cura di Roundwood Studio, intendono valorizzare aspetti originali del Monferrato senza un intento nostalgico ma per inorgoglire la gente e in particolare le future generazioni sulle grandi risorse diffuse sul territorio. Un proposito che la S.O.M.S. di Castelletto Merli intende sposare anche per i prossimi eventi.


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Mauro Ferrero

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