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Sanità
Fase2 della sanità piemontese: da oggi la task force regionale
A guidare il gruppo di lavoro l'ex Ministro della Salute Ferruccio Fazio; nel team anche Alessandro Stecco, neuroradiologo e presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale
Si insedierà già nella giornata di oggi, martedì, la task force di esperti, presieduta dall’ex ministro della Salute Ferruccio Fazio, a cui la Giunta ha dato il via libera ufficiale, su proposta dell’assessore Icardi. Il gruppo di esperti darà supporto all’Assessorato alla Sanità e avrà il compito di analizzare e certificare le carenze strutturali che l’emergenza Coronavirus ha messo in luce sul sistema sanitario territoriale, per programmare la Fase 2 della sanità in Piemonte. Accanto all’ex ministro Fazio, ne fanno parte figure autorevoli del mondo istituzionale, medico e scientifico: il prof. Giovanni Di Perri, responsabile delle Malattie Infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino, il presidente dell’Ordine dei Medici di Torino Guido Giustetto, Pietro Presti, coordinatore straordinario per il Coronavirus dell’Asl di Vercelli ed esperto in management strategico, innovazione nel settore sanitario e scienze della vita, e Massimiliano Sciretti, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Torino. Parteciperà ai lavori del gruppo anche il prof. Alessandro Stecco, neuroradiologo e presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale. La task force coinvolgerà anche le diverse professioni sanitarie, i farmacisti, oltre alla possibilità di avvalersi del contributo di altri esperti qualificati.
«L’obiettivo - spiega il presidente della task force Ferruccio Fazio - è quello di verificare l’attuale funzionalità delle sanità territoriale piemontese, identificare le cause di eventuali criticità e trovare i correttivi da attuare, ridisegnando una mappa efficiente ospedale-territorio. Ciò al fine di avere una risposta tempestiva della medicina territoriale sia nel breve periodo, nel caso in cui dopo l’estate la pandemia si ripresentasse, affrontandola in modo puntuale e intercettando i nuovi casi più alla periferia,
sia nel lungo periodo usando la medicina territoriale per gestire al meglio le malattie croniche». La task force si insedierà ufficialmente nel pomeriggio alla presenza del presidente Cirio e dell’assessore Icardi. Tra i primi incontri in programma quelli con il Comitato tecnico scientifico dell’Unità di crisi della Regione e con la Commissione Sanità del Consiglio regionale. «Innanzitutto desidero ringraziare tutti gli esperti del gruppo di lavoro per la grande disponibilità a mettere le proprie competenze a servizio della Regione e del territorio - sottolinea il presidente Alberto Cirio - Accanto a una “Fase 2” per l’economia, al Piemonte serve anche una “Fase 2” per la sanità. Dobbiamo fare un’analisi accurata delle carenze strutturali: oggi che le ferite sono ancora aperte siamo in grado di capire dove il sistema sanitario necessita di maggiori interventi e da lì ripartiremo per costruire una reale medicina di territorio. Parlo di costruire e non di “ricostruire”, perché la grande carenza in questa pandemia è stata la rete organizzativa di medicina territoriale. Dobbiamo progettare il ritorno alla regolare attività».






