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Convegno sulle orchidee spontanee: conoscerle e custodirle
È possibile salvare orchidee spontanee a rischio di estinzione? Quali sono le specie più rare presenti in Europa? Perché in Liguria e Piemonte esistono territori che rappresentano l’habitat ideale? Chi sono i custodi di orchidee?
A queste domande si darà risposta nel convegno “Conoscere il delicato habitat delle orchidee spontanee e diventarne custode”, in programma giovedì 24 ottobre alle 18 presso dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese alessandrino, in viale Lungo Po A. Gramsci 10 a Casale Monferrato.
All’incontro saranno presenti: Mariangela Girlanda, coordinatrice del progetto per l’Università di Torino, che presenterà il progetto europeo LIFEorchids; Jacopo Calevo, ricercatore dottorando, che descriverà il delicato habitat delle orchidee e le azioni necessarie per la sua tutela; Luca Cristaldi, tecnico forestale del Parco del Po vercellese-alessandrino, che illustrerà i contesti ambientali potenzialmente interessati alla tutela delle orchidee sulla base delle caratteristiche locali; Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia, che spiegherà come la custodia del territorio da parte dei cittadini rappresenti un’essenziale strategia di conservazione e valorizzazione.
«Le orchidee spontanee sono tipiche di praterie, che mantengono le loro caratteristiche di biodiversità solo se gestite dall’uomo, ad esempio attraverso lo sfalcio e il pascolo. In assenza di tali cure l’habitat è destinato a scomparire, perché prendono il sopravvento specie arbustive ed arboree che escludono le orchidee. La sopravvivenza di queste straordinarie piante e del loro ecosistema dipende dall’uomo, che può intraprendere azioni di cura e gestione del proprio territorio a salvaguardia della biodiversità locale. Proprietari di terreni che possono essere un habitat idoneo per queste piante, imprenditori agricoli disposti ad applicare pratiche ad alto valore naturale, volontari in grado di dedicare tempo ad assistere gli esperti nelle attività di progetto, possono diventare “custodi di orchidee”, rappresentando un tassello fondamentale nella tutela dei delicati habitat che ospitano queste specie “bandiera”». Per diventare custodi di orchidee si può scrivere a custodia@lifeorchids.eu
«Diventare custodi di orchidee significa riqualificare l’habitat, creare micro riserve di orchidee, essere disponibili ad aprire il proprio giardino di casa agli studiosi e affiancarli nel ripopolamento della specie, grazie all’impollinazione in vitro – spiega Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia – Impegno, passione e dedizione per queste delicate e affascinanti specie botaniche sono essenziali».
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