Sarà Renato Mannheimer, il più noto degli esperti italiani di opinione pubblica, il primo ospite di OyOyOy! Il Festival di cultura ebraica che si inaugura con il suo contributo domenica 4 maggio alle ore 17 nella Sinagoga di Casale (vicolo Olper). E' l'inaugurazione di un Festival che poi si irradierà attraverso una settantina di appuntamenti in undici città del Piemonte: una vera festa all'insegna del dialogo e del confronto tra identità culturali e religiose. A Mannheimer l'organizzatore del Festival, Monferrato Cult, ha commissionato un sondaggio per capire come oggi sia percepita l'identità ebraica in Italia: un tema particolarmente delicato, alla luce della crescita dell'antisemitismo in molti stati europei e anche delle polemiche che sono seguite all'annuncio di un tentativo di boicottaggio della Fiera del libro di Torino, che ha quest'anno come ospite d'onore lo Stato di Israele e la sua letteratura. Proprio in occasione dell'apertura della Fiera del Libro, giovedì 8 maggio alle ore 11,00 nello Stand Ucei/Monferrato Cult al Lingotto di Torino, sarà consegnato il prestigioso Premio OyOyOy 2008 al grande scrittore israeliano Abraham Yehoshua.
A Mannheimer il festival ha chiesto di studiare il modo in cui la presenza e l'identità ebraica è oggi percepita in Italia, quanto ancora hanno rilievo i pregiudizi antisemiti, che influenza ha su questa immagine collettiva dell'ebraismo l'esistenza dello Stato di Israele e il conflitto che lo oppone ai palestinesi e ad alcuni stati arabi, quanto sia realistica la valutazione comune sulle dimensioni e l'influenza della comunità ebraica in Italia. I risultati inediti e piuttosto sorprendenti saranno presentati da direttamente Mannheimer all'incontro del 4 maggio. Renato Mannheimer, sociologo dell'opinione pubblica, è professore di ruolo all'Università Bicocca di Milano, presiede un istituto di ricerca ed è notissimo al pubblico italiano per i suoi articoli su "Il Corriere della sera "e i suoi commenti in radio e Tv
L'incontro del 4 maggio però sarà anche dedicato a presentare ai Casalesi il programma di Oyoyoy, che ha avuto tra l'altro una anticipazione grazie a Claudia De Benedetti (consigliera nazionale Ucei) mercoledì in Tv al «Pinocchio» di Gad Lerner.
Saranno presenti tutte le autorità cittadine e l'appuntamento sarà introdotto da Gianfranco Pittatore, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Poi OyOyOy! entrerà nel vivo con due appuntamenti a Torino: il 7 maggio alle ore 18,30 al Centro Sociale della Comunità ebraica si festeggerà il giorno dell'indipendenza di Israele (Yom Ha'atzmaùt) e giovedì 8 maggio alle ore 11,00 nla consegna, appunto, prestigioso Premio OyOyOy 2008. Poi da venerdì 9 il Festival ritorna verso il Monferrato con un week end che comprende ben 24 appuntamenti, di cui il primo con il politologo internazionale Johan Galtung, e oltre alle idee ci sarà molto, molto spazio anche per i sapori.
CONCERTI - Nel fitto calendario di Oyoyoy! ci sono tre concerti da tenere d'occhio e conviene prenotarsi per tempo. Perché sono nomi la cui presenza a Casale costituirà di per sé un evento nell'evento .
Il primo concerto è domenica 18 maggio, alle ore 18,30, quanto nel teatro Municipale si esibirà Ramin Bahrami in una performance tutta dedicata a Johann Sebastian Bach, musicista a cui il giovane pianista ha consacrato gran parte della sua attività concertistica e che fino ad oggi gli ha procurato i maggiori consensi di pubblico e di critica. Nato a Teheran nel 1976, Bahrami è considerato l'artista che più di altri nel XX secolo ha contribuito a far conoscere l'opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni
Sabato 24 maggio, ore 21, nel Cortile di Santa Croce, via Cavour, va in scena una «Festa Albanese» che sarà particolarmente animata, considerando che Casale è stata la prima città ad accogliere la popolazione albanese dopo la caduta del regime di Tirana. Giunge «Fanfara Tirana» per celebrare questo gemellaggio, è diretta magistralmente da Usta Berati.
Infine l'appuntamento più atteso con quello che è considerato semplicemente il miglior gruppo klezmer del mondo: i Klezmatics, vincitori del Grammy Award come Best Contemporary World Music Album. Si esibiranno a Casale domenica 25 maggio alle ore 21,30, in Santa Croce. Creatori di un nuovo klezmer, in cui si mescolano avanguardia classica e pop, folk, rock, jazz, heavy metal, sin dall'esordio, datato 1986, i Klezmatics hanno registrato il tutto esaurito nei loro spettacoli nel Nord e Sud America, e in tutta Europa. La loro è una rilettura di celebri pagine del repertorio yiddish in cui rivivono i versi di alcuni dei più grandi poeti yiddish del XX Secolo.
Le prevendite per tutti gli spettacoli sono a Casale presso Discomania e Dischiland, ad Alessandria, presso: Otello via Trotti 25 e a Vercelli, presso: Dosio Music, via Verdi 44: on line sul sito www.oyoyoy.it dove si trova il calendario di tutti gli eventi (linkato anche attraverso il sito de Il Monferrato)