Da Occimiano: «Mai dimenticheremo questa esperienza fantastica, di aver preso per mano i siciliani e non solo»
di Fernando Debernardis
Occimiano ancora presente alle manifestazioni di commemorazione della strage di Capaci: domenica 23 maggio una delegazione del Comune composta dal vice sindaco Emanuela Aceto, dall’assessore Francesco Perracino e dalle consigliere Daniela Figazzolo e Beatrice Delodi, e del Consiglio Comunale dei bambini e dei ragazzi con la presidente Silvia Bellomo, il vice Matteo Barbano e i consiglieri Andrea Bergo, Alice Finotti, Maria Tonetti, Eleonora Volta, ha raggiunto il capoluogo sicialiano viaggiando sulla Nave della Legalità salpata la sera prima da Civitavecchia. Dall’aula bunker del carcere dell’Ucciardone con gli interventi dei ministri Maria Stella Gelmini, Roberto Maroni, Angelino Alfano, del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al mega corteo ‘Insieme per non dimenticare’, passando per piazza Magione (dove si sono esibite le scuole palermitane in balli, musiche e canti ed è intervenuto don Luigi Ciotti), il gruppo ha vissuto intensamente una giornata dove ancora una volta migliaia di studenti provenienti da tutta Italia hanno ribadito il proprio ‘no’ alla mafia e reso omaggio ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel 18° anniversario dell’uccisione. E dalle parole dei giovani monferrini trapela grande entusiasmo: “mai dimenticheremo questa esperienza fantastica, di aver preso per mano i siciliani e non solo - racconta la Bellomo - e di aver contribuito a uccidere questo mostro. Noi ragazzi non ci conoscevamo, ma sapevamo tutti di avere un obiettivo in comune e perciò eravamo tutti amici”. Così la Volta: “fino a poco tempo fa non sapevo cosa fosse il corteo di Palermo ma adesso so quante persone vogliono combattere la mafia, so cosa vuol dire vivere nella legalità, nell’amore per la Patria, nella libertà e nella giustizia e so che questa esperienza ci ha valorizzato dentro il nostro cuore. Ma soprattutto so che quella catena che imprigiona l’Italia presto verrà spezzata!”. Come sempre toccante il ‘silenzio’ davanti all’Albero di Falcone, la grande magnolia di via Notarbartolo, a pochi passi dalla casa del magistrato, con le note suonate dalla Polizia di Stato alla stessa ora della strage (17:58), in cui persero la vita anche la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo, Vito Schifani: “in quegli attimi la voglia di vivere senza mafia si è fatta più forte”. La Finotti è certa “che qualcosa di buono l’abbiamo fatto: l’ho visto negli occhi dei palermitani che ci dicevano grazie!”. Commossa la Figazzolo: “nodo allo stomaco e lacrime: Maria Falcone (sorella del giudice e presidente della fondazione ‘Giovanni e Francesca Falcone’, n. d. r.) all’inizio del corteo ringrazia i palermitani che escono sui balconi: per noi è semplice manifestare e loro hanno bisogno di noi”. Prosegue dunque il percorso di sensibilizzazione alla legalità attraverso la stretta collaborazione tra amministratori comunali e scuole occimianesi, coinvolgendo ragazzi e ragazze nemmeno nati in quel tremendo pomeriggio del maggio ’92, ma ormai consapevoli di una battaglia da combattere con estrema determinazione per il bene della società civile, confermata dallo striscione che ha accompagnato la comitiva: ‘Noi ci siamo, con l’impegno di sempre’.