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Campana settecentesca

Il vescovo Gianni Sacchi benedice una campana settecentesca nel carmelo “Mater Unitatis”

Suggestiva cerimonia a Montiglio: la campana non suonava più dal 1926

Una suggestiva cerimonia ha animato il carmelo “Mater Unitatis” di Montiglio. Il vescovo Gianni Sacchi ha benedetto una particolare campana che, come spiegano le monache «è stata probabilmente fatta fare dalla priora Madre Serafica Orlandini a Firenze per il centenario della morte di santa Maria Maddalena de’ Pazzi (1607-1707), nel monastero che si trovava allora a Borgo Pinti dedicato a S. Maria degli Angeli e a santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Le monache nel 1926 si sono traferite nella villa medicea a Careggi sulla collina di Firenze, dove però la campana non ha mai suonato per mancanza di un campanile. Quando le nostre madri, Paola Maria Brunasti e Teresa Eletta Tardini, hanno fondato il Carmelo “Mater Unitatis” in Piemonte l’hanno portata a Montiglio». A Montiglio, però, la campana è sempre rimasta nelle soffitte del carmelo: «Ora due “angeli” le hanno costruito una bellissima struttura di sostegno per la gloria di Dio e la nostra gioia».
Il monastero ricorda che è possibile prendere parte alle celebrazioni delle monache in particolare il giovedì dalle 12 alle 19 per l’adorazione e il venerdì alle 17.30 per la lectio divina guidata dalla superiora.