Monferrini a Parigi: «Ero nel bar della strage poco prima degli attentati»
di Alberto Marello
A dieci mesi dalla strage avvenuta all’interno della redazione di Charlie Hebdo, Parigi (e con lei l’Europa intera) è tornata a vivere l’incubo del terrorismo.
Questa volta l’Is non ha puntato le armi contro un obiettivo sensibile bensì verso i cosiddetti “soft target”: negozi, bar, ristoranti... Nel cuore di Parigi, venerdì sera, i kamikaze dello Stato Islamico hanno ucciso 129 persone e ne hanno ferite circa un centinaio. Tra le vittime anche la 28enne italiana Valeria Solesin.
I giorni drammatici della capitale francese li hanno vissuti anche diversi monferrini. Molti di loro, nei primi istanti dopo gli attentati, hanno utilizzato il tool realizzato appositamente da facebook per far sapere a familiari e amici che non si trovavano in pericolo.
Paolo Dal Molin, ostacolista monferrino in forza alla squadra della Polizia di Stato, ci ha raccontato di aver preso un caffè nemmeno due ore prima della strage, in compagnia di un collega, in uno dei locali attaccati dall’Is.
I servizi su Il Monferrato di martedì 17 novembre 2015