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L'appuntamento con il grande tennis
Le Atp Finals di Torino? Un'opportunità per il Monferrato
Parla Gianni Ocleppo, già tennista professionista (nel ‘79 numero 30 del ranking mondiale)
Nel corso di queste settimane abbiamo evidenziato i successi sportivi dei giocatori e delle giocatrici dei club monferrini. Una crescita che ha visto protagonista l’intero movimento tennistico cittadino. Tutto il tennis regionale a novembre riceverà una sorta di regalo, un regalo bellissimo: ci sarà la massima espressione del tennis mondiale al maschile con il Master. Le Atp Finals saranno in Piemonte fino al 2025: mai l’Italia aveva ospitato una manifestazione internazionale di questo calibro. La nostra regione sarà il centro del mondo, un’osservata speciale.
Chi ha voluto parlarci di questo profondo legame tra il capoluogo di regione e il nostro bellissimo Monferrato (sportivo, culturale e turistico) è il presidente del comitato d’onore delle Nitto Atp Finals, Gianni Ocleppo, già tennista professionista (nel ‘79 numero 30 del ranking mondiale), che in queste settimane sta lavorando duramente per rendere unico questo evento e “aprirlo” all’intero Piemonte.
Atp Finals a Torino: un evento planetario che fungerà da volano dell’economia piemontese. «Un volano straordinario per il territorio e per la regione intera, non solo per tutte le imprese piemontesi, ma direi per tutta l’Italia tennistica. Questo è un evento straordinario… Eravamo in lizza con città ben più importanti al mondo, come l’attuale sede olimpica di Tokyo oppure Singapore e siamo riusciti grazie all’intervento del presidente Angelo Binaghi e della Federtennis a portare questo evento a Torino. Era una speranza, ma se devo essere sincero non ci credevo così tanto… Una serie di circostanze hanno permesso che si arrivasse a questo risultato, che si è rivelato uno stimolo per la crescita del tennis italiano al maschile».
Dopo le Olimpiadi 2006, Torino si è aperta al mondo. Vedremo un “quinto Slam” in Piemonte? «Quello che vedremo al PalaAlpitour sarà a tutti gli effetti un quinto torneo dello Slam. La risonanza è planetaria, ci saranno centinaia di televisioni collegate. L’élite del tennis maschile di singolare e doppio sarà a Torino. Saranno impegnati i migliori otto giocatori che nel 2021 si sono contraddistinti nei vari appuntamenti del circuito. Nel frattempo accontentiamoci di avere Matteo Berrettini a un passo dalla qualificazione, magari vedremo due azzurri all’opera… siamo fiduciosi».
Gli spettatori come vivranno l’appuntamento? Binomio sport e cultura si può fare? «Dovremo aspettare le decisioni del comitato tecnico scientifico. Al momento la capienza che potremmo individuare è al 45 % dei posti a sedere totali. Il sold-out dei giorni scorsi ci fa ben sperare. Gli appassionati di tennis dovranno scoprire anche Torino, le bellezze dell’intero Piemonte, le colline del Monferrato, il territorio di Langhe e Roero... Il “supporter” proverrà anche dall’estero e dovrà interagire con la nostra bellissima Regione: lo spettatore nelle giornate “libere” ha la possibilità di muoversi per gustare vini, conoscere i prodotti monferrini, scoprire la ricchezza culturale di città come Casale Monferrato. Crediamo molto nel binomio sport e cultura, che fa delle Atp Finals torinesi un appuntamento imperdibile».
Un gioco di squadra tra istituzioni che ha funzionato. Governo, Regione, Comune di Torino, Federtennis e Atp. Tutti hanno lavorato di squadra per fare bene. «La Fit e l’Associazione dei Tennisti Professionisti stanno lavorando fianco a fianco per recuperare il tempo purtroppo “perso” per il covid. Tutti stanno dando il massimo! Lo spettacolo sarà garantito. Per adesso non posso sbilanciarmi ma ci saranno moltissime sorprese».
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