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  • 23 novembre 2011
  • Casale Monferrato

Parte da Cerrina (Inac) ''Il ritorno della Dea'' a Roma e a Salonicco - Non solo Olimpo - Legami storici

Tra le prossime iniziative in programma di Inac (Istituto nazionale arte contemporanea, sede Cerrina) una, la sta curando Giovanna Barbero, ad altissimo livello: un progetto tutto dedicato all’arte al femminile, ossia dedicato esclusivamente alle artiste delle quali l’Istituto ha riconosciuto il valore artistico. Questo progetto dal titolo ‘‘Il ritorno della Dea’’ ‘‘prevede il coinvolgimento di un centinaio di artiste, selezionate tra le varie età e generazioni, le varie culture, le varie provenienze geografiche...’’. Le sedi espositive sono a giugno-luglio Roma (Biblioteca Nazionale) e Tessalonica (Tessaglia, Grecia), il che ricopre anche una connotazione simbolica, oltre a rappresentare, per Roma, un centro di richiamo e la certezza che la mostra sarà visitata sia dai media che da un pubblico numeroso e interessato. Entrambe le città furono importanti sedi di culto, dove venivano venerate le dee; inoltre, Tessalonica è situata nei pressi del monte Olimpo e, per questo, possiede un ulteriore motivo per accogliere questa mostra (e per il Monferrato, vedi, molti legami storici e, magari, un volo in occasione della mostra...). Dunque, la Dea che “ritorna” in queste due città è sotto forma di Arte, nello specifico l’arte delle donne le quali, al contrario delle dee nell’antichità, nel corso dei secoli non sono state valorizzate come meritavano e ciò avviene ancora nella nostra epoca. Info. Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea, Tel. +39.0142946909, Fax +39.0142946907 email: presidente@istituto-inac.eu http://www.istituto-inac.eu. Via Dante Alighieri, 27-15020 Cerrina (AL) Legami del Monferrato con Salonicco (l.a.) - Molti i legami monferrini con Salonicco (Tessalonica). Bonifacio, marchese di Monferrato, comandante delle quarta crociata, conquistò a fine 1204 Tessalonica e vi istituì un nuovo regno, fondò, tra l'altro, la legittimità della propria pretesa sul fatto che il fratello minore Ranieri era stato garantito nei diritti sulla città dal matrimonio con Maria Comnena, celebrato nel 1180. Il regno si estendeva sui territori costieri della Tracia, lungo l’Egeo, e comprendeva la Tessaglia e la Macedonia. Bonifacio regnò meno di due anni: caduto in un’imboscata tesagli da Giovanni I di Bulgaria (Kaloyan), morì assassinato il 4 settembre 1207 e il regno fu ereditato dal figlio Demetrio, ancora bambino la reggenza fu assunta da Eustachio, fratello di Enrico di Fiandra. Nel 1224, mentre Demetrio, ormai maggiorenne, assumeva il pieno comando, Teodoro fratello Michele I d’Epiro si impadronì di Tessalonica e il regno fu annesso al Despotato d’Epiro. Nel 1225 i figli di Bonifacio del Monferrato, Demetrio e Guglielmo VI organizzarono una crociata di riconquista del regno di Tessalonica. Partiti dal porto di Brindisi sbarcarono sulle coste greche nei pressi del porto di Halmiros, ma causa una epidemia di dissenteria (pozzi avvelenati?) l’esercito monferrino si disperse con la morte di Guglielmo VI. Demetrio tornato in patria moriva a Pavia nel 1227 lasciando erede dei suoi diritti regali il figlio Bonifacio II. Quei diritti (compresi anche quelli sul regno di Gerusalemme) continuarono per secoli a comparire come “pretenzioni” negli stemmi compositi dei Paleologi e poi degli eredi Gonzaga, e anche dei Savoia, dato che Bonifacio II aveva sposato nel 1235 Margherita secondogenita di Amedeo IV. Nei loro stemmi infatti compaiono sempre anche gli stemmi di Gerusalemme e di Tessaglia. Da ricordare anche che nel 1204 Bonifacio concede a uno dei suoi seguaci, Pietro II abate di Lucedio (grande abbazia nei pressi di Trino) il monastero iimperiale di Cortaїthon, sito nelle vicinanze di Tessalonica e abbandonato dai Greci a seguito della quarta crociata. Favorendo i cistercensi di Lucedio, Bonifacio proseguiva - è il giusto commento di Roberto Maestri, autore di fondamentali testi sull'argomento e scopritore, tra l'altro di un pregevole sigillo tessale al Museo di Monaco- nella tradizione famigliare, iniziata oltre cent’anni prima dall’avo Ranieri, fondatore del monastero, intesa a dotare con cospicue donazioni l’abbazia, resa potente da contributi e offerte di privati nonché da concessioni, privilegi e immunità da parte di comuni, vescovi e signori. Il monastero di Corthaiton è in seguito riconquistato dai Greci che allontanano, nel 1233, i cistercensi. Dai documenti in possesso risultano altresì assegnazioni di beni ai cistercensi di Lucedio anche nella penisola Eubea – occupata da Bonifacio nel 1205 e ceduta alla Repubblica di Venezia nel 1209 – ma non sappiamo se i monaci di Lucedio si siano effettivamente recati sul posto. Da aggiungere ancora che l'Aero Club Casale Palli, proprio per rinsaldare questi legami, ha da tempo allo studio un raid aero Casale-Salonicco, con bimotore, scalo a Pescara patria di Fly Story cui il Palli è gemellato. Foto: Henry Decaisne, 1847, Boniface de Montferrat, élu chef de la quatrième Croisade, à Soissons 1201.

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Silvia Sassone

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