Campo da basket ai giardini: ora c'è anche un'interrogazione
La collocazione del nuovo campo da basket per i giovani della città, che verrà costruito dalla Junior basket su un'area dei giardini pubblici messa a disposizione dal Comune, è destinata a far discutere.
Alle voci di dissenso di diversi cittadini (si veda la lettera pubblicata appena ieri su questo sito) si aggiunge l'interrogazione depositata oggi da Fabio Lavagno (Sinistra casalese), il quale rivolge al sindaco Demezzi una lunga serie di domande. Eccole:
- se l’Amministrazione abbia provveduto a valutare altri siti per il posizionamento della struttura in oggetto, oltre a quello proposto;
- quali motivazioni hanno indotto l’Amministrazione a identificare il sito individuato;
- quali motivazioni hanno portato a preferire l’individuazione di un nuovo sito, anziché il ripristino di aree già adibite nel passato a tale scopo (ad esempio giardini ospedale, campo Natal Palli, etc.)
- se la commissione toponomastica sia stata informata della proposta di intitolazione e se abbia espresso una parere in tal senso;
- tempi e modalità di realizzazione dell'opera in oggetto;
- quali siano nello specifico le opere di sistemazione propedeutiche all’esecuzione della struttura all’aperto cui è incaricato il Settore Tutela Ambiente e a quali costi ammontino;
- se nel predisporre l'area siano stati abbattuti alberi ed in tal caso: in quale stato, di quale specie e di quale età approssimativa;
- se, nel caso dell'avvenuto abbattimento di alberi, sia stata prevista una loro forma di ripristino;
- essendo presente nell'area interessata una fontanella, se di questa ne è previsto l'abbattimento ed in tal caso il ripristino e a carico di chi sia il costo dell’eventuale abbattimento e ripristino;
- se la struttura verrà dotata di una recinzione di quale tipo/materiale e di quale altezza;
- se la struttura verrà dotata di impianto di illuminazione e a carico di chi sia l’eventuale costo di installazione e gestione
- se sia stato predisposto un regolamento di utilizzo della struttura, sia al fine di garantire la tranquillità dei residenti dei palazzi circostanti sia un pieno utilizzo ad una pluralità di soggetti, specificando se il concessionario abbia riservato alla propria attività l’uso esclusivo della struttura in determinati orari/periodi dell’anno.
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Il Comune, interpellato da "Il Monferrato", aveva già fatto sapere alcune settimane fa che non vi sarà impianto di illuminazione (dunque non ci sarà disturbo sul traffico) e che gli alberi interessati saranno spostati. La rete di recinzione dovrebbe essere alta 6 metri, sul lato strada, e l'area indicata in un primo tempo, dietro alle carceri, era stata poi scartata per non pregiudicare una sistemazione diversa dell'area stessa (ndr: lo stabile delle ex prigioni è stato acquistato da un privato nel 2006 che aveva espresso l'intenzione di metterlo a disposizione almeno parzialmente per un uso pubblico, ad esempio adibendolo a museo; ma da allora ad oggi null'altro è trapelato).