Articolo »

A Casale

Mercatino: anche da Cambridge alla ricerca di cornici

Successo per l'edizione di settembre

Maurizio Simonetti e la moglie Raffaella. Al Mercatino di Casale

Edizione ricca di oggetti e di pubblico quella del mercatino dell’Antiquariato di Casale che si è svolta domenica 13 settembre.  Siamo in un mese dove il Monferrato è pieno di attrattive e così, al di là di ciò che è stato esposto sui circa 300 banchi presenti al Mercato Pavia e Salone Tartara, anche i visitatori sono parte della curiosità.  Come il gruppo di ragazzi impegnati a cercare cornici antiche: arrivano direttamente da Cambridge, Regno Unito e si presentano già all’apertura dei cancelli alle 8 del mattina. Una testimonianza di come il Mercatino oggi venga raccomandato anche da diversi siti europei specializzati nell’incoming del turismo italiano.

Chissà se magari si faranno spedire in Inghilterra qualcosa di più impegnativo, tipo l’enorme cartina geografica della Provincia di Torino edita dalla Paravia nel 1893, la collezione di iguane in legno di un artigiano presente nel parterre, o il vero pezzo forte di questo Mercatino: una macchina da proiezione degli anni ’60, con attorno una ventina di sedie originali del cinema (di Firenze) dove era collocata. Esposta da Dario Francioli, antiquario di Valle Lomellina, davvero non passava inosservata.

La prossima edizione dell’Antiquariato di Casale Monferrato sarà domenica 11 ottobre, per il Monferrato, mese altrettanto enoico e affollato di turisti.

Maurizio Simonetti è di Genova, città che ha una grande tradizione antiquaria, ma purtroppo anche fragile. L’alluvione del 2011 cambierà la sua vita di orafo e gioielliere, facendo di una antica passione qualcosa di più. Domenica all’antiquariato insieme alla moglie Raffaella

 

Come è nato il Simonetti antiquario?
In realtà è un mestiere che si è un po’ modificato nel tempo, io ho fatto la scuola orafa, con una formazione improntata alla gemmologia. Avevo due negozi di gioielleria a Genova, li ho persi per colpa dell’alluvione nel 2011, è stata una catastrofe, ma mi ha dato la possibilità di conoscere altri ambienti e sviluppare altre conoscenze. Ad esempio, facendo l’esperto presso case d’aste con cui collaboro tuttora. Poi come antiquario continuo a essere specializzato nella gioielleria, nell’argenteria e nelle porcellane orientali. Anche se in questo periodo per il mercatino di Casale punto più sulle porcellane francesi e tedeschi.

Da quanto tempo viene al Mercatino di Casale?
Da 26 anni: a Casale ho cominciato come hobbista e appassionato ancora prima di iniziare formalmente a fare l’antiquario. Oggi faccio solo due piazze: Lucca e qui.  Lucca grazie a un amico che mi ospita, Casale per affetto.  

Come è cambiato il mercato in questo tempo?
Quando ho iniziato a Casale era divertente comprare e ancora più divertente vendere, perché c’era una clientela acculturata che sapeva cosa voleva. Certo c’era una guerra del prezzo, ma c’era anche l’ambizione e il piacere della qualità. Adesso, senza sminuire nessuno perché la clientela è sempre di livello, trovo le persone un po’ meno preparate. Tutto si gioca sulla tua capacità di informarla, ma certo di fronte a chi è convinto che un piatto da 100 Euro ne debba costare 20 c’è poco da fare

Quali sono i pezzi più belli che porta a Casale?
Un acquamanile francese, epoca Primo Impero, tutta decorata in oro zecchino una cosa rara che potrebbe essere esposta anche in un negozio di antiquariato importante. E poi questa ceramica trilobata con questi bei decori romantici


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Roberta La China

Roberta La China
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!