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Santuario di Santa Teresa

Moncalvo: l'inaugurazione dopo i lavori di restauro dell'organo

Domenica la benedizione del vescovo e il concerto di Gabba

L'organo del Santuario è stato recentemente restaurato

Torna a nuova vita l’organo del Santuario diocesano dedicato a Santa Teresa di Calcutta e domenica 5 sarà possibile sentirne la voce. L’appuntamento è alle 20.45 nel Santuario, già chiesa Madonna delle Grazie, quando il vescovo di Casale, monsignor Gianni Sacchi, benedirà il prezioso organo e a seguire il maestro Massimo Gabba terrà un concerto di musica sacra. Quest’anno la celebrazione in onore della Santa dei poveri sarà officiata nella chiesa di san Francesco alle ore 18 da monsignor Sacchi. 

I lavori dell’importante restauro sono duranti circa un anno e sono stati affidati alla prestigiosa bottega organaria “Dell’Orto e Lanzini” di Dormeletto (No). Data l’importanza dello strumento musicale, la parrocchia di Moncalvo è riuscita a ottenere un finanziamento di oltre 28 mila euro dalla Conferenza Episcopale Italiana e di 15 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Il costo complessivo dell’opera è di circa 63 mila euro, completato grazie a una sottoscrizione pubblica.

L’organo rappresenta un esempio di gusto rococò, è di piccole dimensioni e ben armonizzato con l’architettura della chiesa. Il primo organo, collocato sopra la bussola di noce intagliato, fu costruito nel 1775 da Giuseppe Savina. Sostituito nel 1821 da un secondo esemplare realizzato dalla celebre famiglia di organisti Sarassi, è stato oggetto di interventi di Pietro Barchietti nel 1869. Dispone di 31 canne in stagno, 18 registri, una tastiera corta di 50 tasti e una pedaliera a leggio di una ottava effettiva. A volere fortemente il restauro è stato il parroco don Giorgio Bertola che ha curato e seguito anche gli altri importanti lavori di restauro del Santuario. Questo infatti è uno degli ultimi interventi che vanno a riqualificare il Santuario, la cui seconda vita è incominciata nel 2016 con l’inaugurazione e l’intitolazione a Santa Teresa di Calcutta, avvenuta con decreto vescovile. La cerimonia ufficiale si era tenuta nel pomeriggio di Pasqua di cinque anni fa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’allora presule casalese Alceste Catella.

Il santuario fa parte di un complesso sacro conosciuto dai moncalvesi come ‘Chiesa Madonna delle Grazie’ e considerato dagli storici dell’arte uno dei più importanti esempi di tardo barocco piemontese. Lo progettò nel 1756 l’architetto casalese Ottavio Magnocavallo, e la parte storica del santuario, adibita a funzioni religiose e occasionalmente a concerti di musica sacra, è stata restaurata grazie all’interessamento del parroco. Sono stati posizionati 200 metri di pavimenti, è stato perfezionato l’impianto illuminotecnico e predisposto il riscaldamento a terra. Nel 2018, don Bertola ha fatto arrivare dal Perù un maestoso crocifisso alto 3 metri e largo 2,54 per addobbare l’abside della chiesa. Il Tribunale della Penitenzieria Apostolica, per incarico di Papa Francesco, ha anche concesso l’Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli che, secondo le regole della Chiesa, visitano il Santuario diocesano Santa Teresa di Calcutta il 5 settembre di ogni anno, memoria liturgica della Santa.


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Silvia Sassone

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