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“Et verbum caro factum est” l'Oratorio per il Natale a Villanova

La chiesa parrocchiale Sant’Emiliano di Villanova Monferrato sarà protagonista, domenica pomeriggio, 18 dicembre, alle 16.30, di una esecuzione in ‘prima assoluta’ di un’opera di musica contemporanea. Appositamente commissionato dalla Società Culturale Villaviva, l’Oratorio per il Santo Natale in un solo atto “Et verbum caro factum est” è stato scritto dalla compositrice Pamela Ferro. Classe 1977, Ferro ha studiato presso il Conservatorio di Milano diplomandosi in Composizione Sperimentale, in Musica Corale e Direzione di Coro e in Musica Elettronica, si è perfezionata in Composizione presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma e presso l’Accademia Chigiana di Siena, attualmente è docente presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. L’organico dell’oratorio che verrà eseguito domenica a Villanova è composto da basso, coro gregoriano, flauti dolci, clarinetti, due organi e percussioni. Presenza di spicco, certamente, è quella del basso: Carlo Zardo, basso verdiano con 90 ruoli operistici all’attivo alla Scala di Milano, al Regio di Torino, all'Arena di Verona, ma anche all'estero (USA, Canada, Russia), diretto da bacchette quali Abbado, Giulini, Kleiber. L’opera, dedicata a padre Massimo Colli Franzone e Carlo Zardo, ci spiega l’autrice, è stata scritta sul tema del Natale, ma in modo non tradizionale: «I testi sono tratti dalle Sacre Scritture con passi importanti dal Vangelo di Giovanni, tutti cantati in latino». Per quanto concerne il particolare organico strumentale, Ferro parla di una «sfida»: «Affiancare in un unicum strumenti antichi e moderni con voci ‘naturali’ e voce lirica. Il Basso è solista ed è affiancato dal Coro Gregoriano maschile: le voci dialogano con i flauti dolci, i clarinetti e i due organi. Un'opera di grande impatto emotivo e spirituale nella cornice della chiesa di Sant’Emiliano adatta ad esaltare questo tipo di musica e a conferire un senso natalizio di contemplazione». Cinque saranno i temi dell’opera: tre del compositore stesso e due citazioni di Corelli e Tallis di opere dedicate al Natale: «Tali temi – spiega Pamela Ferro – si avvicendano tra interventi del coro gregoriano maschile, monologhi strumentali solistici, dialoghi a due, intensi e complessi recitativi melodici creando sempre diverse formazioni». Simbolismi profondi nelle parti strumentali: «La voce umana, i fiati e l’organo racchiudono un soffio divino nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Sonorità contrastanti ma affini nel contempo, si intrecciano per delineare un’imago lucis – interventi percussivi stabiliti strategicamente durante l’opera ne definiscono un’inconsueta forma». Questi gli esecutori diretti da Ferro: Carlo Zardo (basso), Simone Erre (flauti dolci), Alessandro Giordani (clarinetti), Francesco Torino (organo 1), Manuele Barale (organo 2), Coro gregoriano “S. Emiliano” diretto da Giovanni Parissone.

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Laura Mellina

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