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Solidarietà monferrina per i bimbi della Colombia

Te quiero, Vignale. Ti amo, Vignale... È la scritta che il sindaco del paese monferrino Tina Corona ha fatto stampare sulle magliette donate ai ragazzi ospiti della comunità colombiana “Nuevos Ideales” su cui da anni il parroco don Pier Luigi Acuto e il sindaco sono attivi per attivare progetti di solidarietà. Magliette e blu jeans che per i ragazzi della comunità sono una sorta di divisa per andare a scuola al mattino. E la novità sta proprio nel «viaggio» per andare a scuola a Barbosa. Fino a poco tempo fa i ragazzi un centinaio di bambini (orfani o allontanati dalle famiglie di origine dal tribunale dei minori, di età compresa fra i sei e i diciotto anni) erano costretti ad affrontare una trasferta a piedi di due ore al mattino e di due ore e mezza per il rientro. La comunità ha sede in una fazenda, una casa colonica donata all’associazione anni fa e che si trova a 2400 metri di altitudine sulla Cordigliera delle Ande, località «La Montagnita» di Barbosa, a dieci chilometri dalla città di Medellin. «Nelle scorse settimane - spiegano il sindaco Corona e don Acuto - è stato consegnato alla comunità un pullmino Nissan acquistato con i fondi raccolti dalla Umanitaria Padana, utilizzato proprio per i viaggi tra la comunità e la scuola». Un mezzo che rappresenta in un certo senso l’atto conclusvo di un progetto che aveva lo scopo di dare alla comunità gli strumenti per essere indipendente e attraverso gli aiuti in gran parte venuti proprio dai vignalesi è stata realizzati negli anni la riattivazione di una piantagione di canna da zucchero e di una vecchia fabbrica della panella, il cuore della canna da zucchero, un energetico importantissimo per l’alimentazione di bambini e anziani in un paese dove la dieta è spesso piuttosto povera. Nella vecchia porcilaia sono state ricavate le scuole elementari, è poi stato costruito un laboratorio di panetteria, acquistando l’impastatrice e il forno, per rendere autonoma la comunità dal punto di vista dell’approvvigionamento del pane e insegnare un mestiere utile ai ragazzi e un laboratorio di taglio e cucito per le ragazze. Ora Vignale ha messo nel mirino un altro progetto che riguarda la comunità di Bello Antioquia del frate francescano padre Luis Espinoza, sempre in Colombia, a Altos de Oriente. «Una comunità poverissima - spiegano don Acuto e Tina Corona - che si trova a 2700 metri di altitudine, dove le case sono baracche con pareti di assi di legno, tetto di lamiera e - per pavimento - la terra battuta. Una missione che ospita 190 anziani a cui il missionario riesce a dare un pasto al giorno solo grazie alle offerte che raccoglie». Don Acuto intende aiutare il missionario a realizzare una chiesetta in stile spagnolo e una struttura in muratura in cui ospitare i poveri. Per il Comune monferrino, insomma, inizia un’altra sfida di altruismo.

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Federico Nardi

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