Articolo »

Ad Alessandria

Donazione di organi e tessuti: Aido, Aou Al e Upo aprono il confronto

Venerdì 30 gennaio l’evento nel Salone di Rappresentanza dell’Ospedale Civile

Venerdì 30 gennaio dalle ore 14.30 il Salone di Rappresentanza dell’Ospedale Civile ospiterà la conferenza aperta alla cittadinanza “Io ho quello che ho donato: nuova vita dalla donazione di organi e tessuti", organizzata dalla Sezione Provinciale di Alessandria di AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, Regione Piemonte e Università del Piemonte Orientale con il patrocinio del Comune e della Provincia di Alessandria. 

L’incontro nasce dall’esigenza di rafforzare la conoscenza e la consapevolezza sul tema della donazione post mortem, ancora oggi accompagnato da dubbi e informazioni incomplete che ostacolano una scelta libera e informata. Attraverso il contributo di professionisti sanitari, esperti del sistema trapianti e le testimonianze dirette di familiari e pazienti trapiantati, il convegno intende offrire una visione chiara del percorso donativo, affrontandone gli aspetti medici, organizzativi ed etici.
 
Nel corso del pomeriggio interverranno Luigi Mario Castello, direttore della SCDU Medicina Interna, e Marco Quaglia, Direttore della SCDU Nefrologia e Dialisi dell’AOU AL, che introdurranno i lavori. Seguiranno i contributi di Anna Guermani, Coordinatore regionale per la donazione e i prelievi di organi e tessuti, Nadia Biancato, Presidente di AIDO – Sezione Provinciale di Alessandria, Chiara Coppo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Alessandria e Genni Franceschetti, dirigente medico della Direzione Medica dei Presìdi.
 
Interverranno inoltre Valeria Bonato, Coordinatore ospedaliero per le donazioni e i prelievi di organi e tessuti e dirigente medico della SCDU Anestesia e Rianimazione, affiancata da Mara De Angelis, infermiera esperta in procurement.
 
Gli approfondimenti clinici sui trapianti saranno affidati ad Andrea Audo, Direttore della SC Cardiochirurgia, Cristina Calvi, dirigente medico della SCDU Nefrologia e Dialisi, e Mariarosa Astori e Andrea Coggiola, dirigenti medici della SC Oculistica. Il programma prevede infine testimonianze dirette di familiari e pazienti trapiantati, prima della discussione aperta al pubblico e delle conclusioni. 
 
«La conferenza si propone anche di ribadire un concetto fondamentale: in assenza di una dichiarazione di volontà non è possibile procedere al prelievo di organi, tessuti e cellule, anche in presenza di soggetti idonei. Informare correttamente significa quindi consentire ai cittadini di compiere una scelta consapevole, superando diffidenze e timori spesso legati a una scarsa conoscenza del processo».
 
«In questo contesto, i dati della provincia di Alessandria evidenziano la necessità di rafforzare ulteriormente l’informazione. Le dichiarazioni di volontà sono in crescita, ma resta elevata anche la percentuale di opposizioni: il 37,9% dei dichiaranti alle Anagrafi esprime un “no”, a fronte di una media nazionale del 33,8% e regionale del 34,3%, con il dato più critico nel capoluogo, dove le opposizioni superano il 41%. Numeri che confermano quanto sia importante continuare a promuovere iniziative di sensibilizzazione e confronto, come quella del 30 gennaio, per rendere il valore della donazione parte di una consapevolezza diffusa nella comunità».
 
«L’attività svolta dall’AOU AL nel corso del 2025 conferma la centralità del tema anche nella pratica quotidiana ospedaliera. Come riferito dalla dott.ssa Bonato, coordinatore ospedaliero per le donazioni e i prelievi di organi e tessuti, nell’ultimo anno sono stati 36 i potenziali donatori segnalati - ricoverati presso le tre terapie intensive - di cui 15 hanno effettivamente donato: 8 per volontà espressa in vita e verificata al Sistema Informativo Trapianti (SIT) e 7 a seguito di colloquio con gli aventi diritto. È inoltre ripartita l’attività di donazione DCD (Donation after Cardiac Death), con due casi, mentre l’età dei donatori ha spaziato dai 2 ai 76 anni. Resta tuttavia elevato il numero delle opposizioni, pari a 13, di cui 5 registrate al SIT e 8 espresse dagli aventi diritto».
 
«Accanto all’attività clinica, nel corso dell’anno è stato sviluppato un importante percorso di formazione. La Bonato e la De Angelis, infermiera esperta in procurement, hanno promosso momenti formativi in numerosi reparti sull’importanza della donazione di cornee, oltre a corsi rivolti al personale medico e infermieristico sulla donazione di organi e tessuti dopo morte encefalica. La formazione ha coinvolto anche l’ambito universitario, con un seminario dedicato agli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Infermieristica».
 
«In occasione della Giornata nazionale della donazione, è stato inoltre organizzato un incontro informativo aperto alla popolazione all’interno dei locali ospedalieri. Fondamentale, in questo percorso, è la collaborazione tra tutte le figure coinvolte nel processo donativo: rianimatori, neurologi, medici di Direzione Medica di Presidio, anestesisti, chirurghi, radiologi, personale infermieristico e OSS delle terapie intensive e dei blocchi operatori, oculisti, personale dell’Oculistica. Un lavoro di squadra che rappresenta la base operativa su cui costruire una cultura della donazione sempre più consapevole e condivisa».
 

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Laura Mellina

Laura Mellina
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!