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Economia

Gli impatti del conflitto in Medio Oriente nell'Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria

Dati importanti pure dal quesito relativo all’incremento dei costi energetici con effetto sul margine operativo

Con l’Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria per il periodo luglio-settembre 2026 sono state poste alle imprese della provincia di Alessandria, così come a quelle del Piemonte, domande aggiuntive relative all’impatto del conflitto in Medio Oriente.

Quasi sei imprese provinciali su dieci ritengono l’impatto del conflitto significativo: per il 43% delle intervistate sarà infatti significativo e di lunga durata e per il 16% lo sarà, anche se per una breve durata. Il 32% delle imprese parla invece di un impatto moderato.

Dati importanti pure dal quesito relativo all’incremento dei costi energetici con effetto sul margine operativo: due aziende su tre lo ritengono rilevante e un quarto di queste lo definisce molto rilevante.

Quanto alle misure correttive adottate o in valutazione, il 36% delle imprese lavora sulla diversificazione dei fornitori, il 35% a una rinegoziazione dei contratti coi clienti, il 27% coi fornitori. 

Metà delle aziende provinciali si attende (o auspica) un miglioramento dei principali fattori di rischio nei prossimi 3-6 mesi.

Nel confronto con il Piemonte, l’impatto del conflitto è avvertito maggiormente dalle imprese della provincia di Alessandria: l’impatto significativo e lungo è infatti previsto dal 38% delle imprese regionali (sono 43% nella nostra provincia) mentre per quello significativo ma breve i dati sono pressoché analoghi.

Analizzando le dimensioni aziendali, sono le imprese di dimensioni più piccole a prevedere un impatto significativo e di lunga durata, e le stesse imprese di dimensioni più piccole hanno meno possibilità di adottare tra le misure correttive la diversificazione dei fornitori, infatti prevedono oltre alle rinegoziazioni con i clienti pure una possibile riduzione delle scorte.

Sono invece le imprese più grandi a temere un impatto rilevante sui costi energetici con effetto sul margine operativo.

Come prevedibile l’impatto è maggiormente avvertito dalle manifatturiere rispetto a chi opera nei servizi alla produzione.


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Mauro Ferrero

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