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ZES Nord, Molinari e Ricca (Lega): “Il Piemonte sia riconosciuto territorio strategico”

Depositata in Consiglio regionale la mozione a sostegno della proposta di legge presentata alla Camera

Il capogruppo della Lega Piemonte in Consiglio regionale, Fabrizio Ricca, ha depositato una mozione che impegna la Giunta regionale a sostenere l'approvazione della proposta di legge istitutiva della Zona Economica Speciale delle aree transfrontaliere del Nord Italia (ZES Nord) e a rivendicare per il Piemonte il riconoscimento di territorio strategico. La proposta di legge è stata presentata alla Camera dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Segretario federale Matteo Salvini e dal capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, Riccardo Molinari.

“Il Piemonte è una delle principali regioni manifatturiere, esportatrici e logistiche d'Europa con più di sessanta miliardi di export all'anno, filiere di rilievo internazionale nell'automotive, nell'aerospazio, nella meccatronica e nell'agroalimentare – dichiara Ricca –. Ma le nostre imprese competono ogni giorno con territori che godono di condizioni fiscali, amministrative ed energetiche più favorevoli come la Francia, la Svizzera e le Regioni a statuto speciale. È un'asimmetria importante che si misura in investimenti che non arrivano e in aziende che se ne vanno”.

La mozione richiama la collocazione infrastrutturale della regione — il Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T, i trafori del Frejus, del Monte Bianco e del Sempione, la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, il sistema interportuale di Orbassano, Novara e Alessandria — e la presenza di aree riconosciute di crisi industriale complessa.

“La proposta di legge non disegna una mappa, ma fissa dei criteri – spiega Molinari –. Individua le aree di confine, ma consente di ricomprendere anche i territori che con quelle aree hanno una continuità funzionale, economica o infrastrutturale stabile, oltre alle aree di crisi industriale. Sarà poi il Governo a definire i perimetri. Dal Piemonte passano le principali direttrici verso l'Europa occidentale e qui si concentra una parte decisiva della manifattura del Nord-Ovest”.

Per le imprese insediate nei territori compresi nella ZES la proposta di legge prevede un credito d'imposta sugli investimenti realizzati nell'area, una riduzione del carico tributario regionale e locale, un esonero contributivo per le nuove assunzioni e l'accesso a procedure autorizzative semplificate, con regimi speciali per l'accelerazione dei termini procedimentali. Sul modello della ZES unica per il Mezzogiorno, dove l'autorizzazione unica sostituisce una pluralità di titoli e permessi, i tempi medi delle procedure si sono ridotti a circa trenta giorni. Le agevolazioni sono condizionate al mantenimento della sede operativa e produttiva principale nell'area per almeno cinque anni.

Oltre al sostegno all'iter parlamentare, la mozione impegna la Giunta a promuovere presso il Governo un tavolo istituzionale permanente con le Regioni e le rappresentanze economiche, per definire il perimetro della ZES e individuare infrastrutture, poli logistici e aree industriali da ricomprendere fra i territori beneficiari.

“Il perimetro non può essere disegnato a tavolino – concludono Ricca e Molinari –. Per la Lega resta prioritario l’ascolto verso chi produce, chi assume e chi esporta, a partire dalle aree in riconversione, che sono proprio quelle che una politica industriale seria deve mettere al centro. Per questo chiediamo un dialogo permanente e il coinvolgimento diretto delle rappresentanze imprenditoriali piemontesi: è il modo per arrivare a uno strumento che funzioni davvero e che valorizzi il territorio.”


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