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Il 4 e il 5 ottobre
La Biennale “Piemonte e Letteratura” a San Salvatore
Il convegno “Giovanni Faldella e la Scapigliatura piemontese”
La Biennale “Piemonte e Letteratura”, edizione 2019, ritorna alle origini dopo 43 anni di intensa attività contrassegnati da competenza e rigore scientifico per l’impegno degli organizzatori così come per la scelta dei relatori.
Un percorso iniziato nel 1976 con il convegno dedicato a Ugo Igino Tarchetti, romanziere “scapigliato”, che si riallaccia a quello in programma il 4 e 5 ottobre prossimi a San Salvatore Monferrato e che avrà come protagonista “Giovanni Faldella e la Scapigliatura piemontese”.
«Ancora una volta gli oratori saranno personaggi di altissimo livello, provenienti dalle più prestigiose università italiane, individuati con cura e attenzione dai componenti il Comitato Scientifico. Le loro relazioni, raccolte in un volume, verranno consegnate ai posteri e andranno ad arricchire la ricca biblioteca degli atti dei convegni finora organizzati nell’ambito della Biennale che rappresentano una pietra miliare nel panorama della letteratura nazionale ed internazionale» spiegano i promotori.
Per due giorni, San Salvatore Monferrato «riaprirà le porte del suo teatro alla cultura richiamando un pubblico di esperti e di appassionati di letteratura da tutto il Piemonte e da tutta l’Italia. Arte, nel senso più ampio del termine, e musica saranno protagoniste del ricco programma che culminerà nella consegna del Premio “Carlo Palmisano” a Carlo Carena, un altro indiscusso Maestro del nostro tempo».
La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria «non può che riconfermare il suo convinto sostegno a questo evento che affianca dall’inizio degli anni ’90, eredità ricevuta dalla precedente Cassa di Risparmio di Alessandria che della Biennale era stata partner fin dalle prime edizioni».
Anche la selezione di opere della e sulla Scapigliatura provenienti dal fondo librario “Edoardo Villa” che saranno esposte per l’occasione è frutto della collaborazione offerta dalla Fondazione Cassa di Risparmio «che, con lungimiranza, aveva acquistato gli oltre 20.000 volumi, collezionati in circa cinquant’anni di studio dal professor Villa, che ora sono a disposizione del mondo accademico presso la biblioteca civica di San Salvatore».
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