Alessandro non ce l'ha fatta: non è bastato il trapianto di midollo - Funerali giovedì pomeriggio al Ronzone
di b.c.
Si è spento nelle prime ore del pomeriggio di oggi, lunedì, all’ospedale San Raffaele di Milano dov’era ricoverato, Alessandro Riccioli, 19 anni, il giovane arbitro casalese affetto da una grave malattia che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tentativi dei medici dell’ospedale meneghino di salvare la vita al ragazzo che recentemente aveva ricevuto il trapianto di midollo osseo donato dal padre Mario. Il decesso di Alessandro è avvenuto esattamente a due anni di distanza dal giorno in cui era diventato arbitro effettivo, il 6 dicembre 2008.
Le avvisaglie del male - diagnosticato in un linfoma - poco più di un anno e mezzo fa. Il 14 marzo dello scorso anno aveva infatti esordito arbitrando la sua prima gara ufficiale, Aurora-Castelnovese, ad Alessandria, del campionato allievi. Poi il lungo calvario della malattia. Alessandro Riccioli si era diplomato perito meccanico all’Istituto Sobrero nel luglio del 2010, con un buon punteggio.
Quaranta giorni fa era stato sottoposto ad un intervento chirurgico, un trapianto di cellule staminali donate dal suo papà che non è stato sufficiente per salvargli la vita. Figlio unico lascia anche la mamma Mirella Cardaci. I funerali si terranno giovedì pomeriggio alle 14,45 nella chiesa parrocchiale del Ronzone. Il rosario sarà recitato martedì sera e mercoledì sera, alle ore 21, sempre al Ronzone.