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Nucleare

Con i fondi Scanzano Trino può scommettere sul futuro

Sono previsti investimenti per ambiente, scuola, dimezzamento tassa rifiuti

Si è tenuta la consulta Anci dei Comuni con sede di servitù nucleare, in modalità telematica a distanza, come i tempi del Covid-19 richiedono. All’incontro, coordinato dall’Anci e dallo studio legale Santiapichi di Roma che ha assistito le amministrazioni nella battaglia legale partita nel 2011, hanno partecipato: Roberta Battaglia, sindaco di Caorso e coordinatrice della Consulta Anci dei Comuni sede di servitù nucleari, insieme con i primi cittadini Daniele Pane (Trino), Firmino Barberis (Saluggia), Melissa de Santis (Ispra) e Gianluca Palazzo (Rotondella); presenti anche l’assessore Paolo Mancioppi di Piacenza e rappresentanti del Comune di Latina. 

«Alla riunione presieduta da Roberta Battaglia, Sindaco di Caorso e alla presenza dello studio legale Santiapichi di Roma, abbiamo ribadito la nostra volontà a lottare uniti, invitando il Governo ad una riflessione a seguito della sentenza dei giorni scorsi» spiega il sindaco Daniele Pane. Le amministrazioni si sono dette disponibili a ragionare con il governo nella ricerca di soluzioni alternative, come provato in passato con i governi che si sono succeduti, coinvolgendo anche i Comuni che non hanno intentato alcuna azione legale, ma che hanno diritto al recupero delle somme. «Una volta presa la decisione dell’azione legale, dopo il primo risultato in primo grado confermato ora in Appello, non abbiamo alcuna intenzione di recedere e vogliamo arrivare sino in fondo per ottenere il pagamento delle somme non corrisposte», ha sottolineato la coordinatrice della Consulta Anci dei Comuni sede di servitù nucleari.

«In Provincia di Vercelli abbiamo due impianti che ospitano rifiuti nucleari, e le compensazioni non erogate nei comuni della nostra provincia dal 2005 ad 2011 ammontano a circa 77,5 milioni di euro; ai quali si dovranno aggiungere le annualità dal 2012 ad oggi e la rivalutazione di tutte le quote ancora da incassare» ha spiegato il primo cittadino trinese.

Si tratta di circa 150 milioni di euro arretrati che lo stato deve ai Comuni della Provincia di Vercelli (circa 33 milioni per Trino).

«Sono cifre da capogiro, ma che lo Stato deve al nostro territorio, visto che li preleva dalla bolletta della luce come tassa. Cifre che permetterebbero al Vercellese di rinascere e tornare a brillare. È ora che il Governo faccia la sua parte, noi ci eravamo già dati disponibili più volte a trovare un accordo, adesso se vogliono siamo ancora disponibili ma in caso contrario proseguiremo uniti per ottenere in tutti i modi ciò che ci spetta e che spetta ai nostri cittadini» aggiunge il primo cittadino. I Comuni sede di servitù nucleari proseguiranno dunque compatti nella loro battaglia giudiziaria per ottenere tutti i contributi compensativi per lo smantellamento delle centrali, che il Governo dal 2005 al 2011 non ha pagato per intero ma in forma ridotta. 

Per quel che riguarda Trino, come verranno investiti questi finanziamenti? «Ci sono progetti come il recupero e la riqualificazione del borgo di Leri Cavour - spiega il sindaco Pane - dove abbiamo anche intenzione di coinvolgere i privati nella fase delle gestione, ma molta parte di questi fondi andranno destinati sul mondo della scuola e sul futuro. Ora lo potremo fare senza doverci rivolgere ad un istituto di credito». 

Proprio nell’ultimo Consiglio comunale il Comune di Trino ha approvato la rinegoziazione dei mutui. 

«È un impegno che mi sono preso, nella speranza che proprio questa causa che stavamo aspettando ci potesse portare ad avere delle risorse straordinarie, cosa che per fortuna è avvenuta con questa sentenza. L’estinzione di una parte dei mutui oggi è possibile: parliamo di 2 milioni 900 mila euro di quota capitale che potrà essere completamente estinta e che quindi ci porterà ad un risparmio. Potremo liberare così la spesa corrente: sulla parte dell’ambiente, del verde pubblico e per abbattere per 10 anni la tassa rifiuti del 50% a tutta la popolazione e regalare il 100% di sconto a tutte le attività e alle famiglie che si trasferiranno a Trino per i primi 5 anni. Possiamo permetterci di realizzare tutte quelle cose che fino a ieri potevamo solo sognare. Non è un regalo, ma una somma che ci spetta come sede di servitù nucleare».


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