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  • 05 agosto 2022
  • Casale Monferrato

Uniocamere

Spinta della ripresa e freno dell’incertezza

L’analisi (ancora positiva) sul periodo aprile-giugno

Prime incrinature nel sistema economico piemontese? I dati diffusi da Unioncamere Piemonte (il presidente è Gian Paolo Coscia che guida anche la Camera di Commercio di Alessandria Asti) non sono preoccupanti, però indicano una contrazione che è segnalata dal periodico bilancio delle imprese iscritte al Registro delle Camere di commercio. Il dato relativo al periodo aprile - giugno registra una «variazione debolmente positiva» per il tessuto imprenditoriale, testimonianza «della spinta alla ripresa e del freno derivante dall’incertezza dei mercati». A luglio è poi risultato in calo il numero dei contratti di lavoro.

Il bilancio tra imprese iscritte e cessate in Piemonte nel secondo trimestre è positivo per circa 1.740 unità (5.795 iscritte e 4.055 cessate, valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio). A livello territoriale si rilevano risultati positivi per tutte le province. Asti (+0,50 per cento), Torino (+0,46 per cento) e Novara (+0,45 per cento) mostrano le migliori performance, superando la media regionale, Cuneo segna un +0,37 per cento, seguita da Vercelli (+0,32 per cento) e da Alessandria (+0,30 per cento). Gli incrementi più deboli vengono registrati dal tessuto imprenditoriale del Verbano Cusio Ossola (+0,26 per cento) e di Biella (+0,13 per cento).

Un trend consolidato è quello delle società di capitale il cui bilancio è «particolarmente positivo». Il tasso di crescita nel secondo trimestre è stato del +0,93 per cento. Un’impresa strutturata affronta meglio il mercato, come dimostra l’aumento anche delle ditte individuali (+0,40 per cento) e delle altre forme (più 0,22), mentre sono di fatto stabili (-0,05 per cento) le società di persone.

Rispetto all’andamento dei comparti, tutti «mostrano tendenze positive», con le costruzioni che hanno mantenuto «un ritmo di crescita sostenuto» (+1,08 per cento), seguite dagli altri servizi (+0,74 per cento). La ripresa del settore turistico a ridosso della pausa estiva «è accompagnata da un saldo attivo delle imprese che operano nelle attività di alloggio e ristorazione che si concretizza in un tasso di crescita del +0,49 per cento». Il commercio, si legge ancora nel rapporto elaborato a livello regionale, ha segnato un tasso del +0,11 per cento, l’industria (+0,05 per cento) e l’agricoltura (+0,02 per cento) hanno evidenziato «una stabilità sostanziale».

La rilevazione di Unioncamere Piemonte sui contratti di lavoro nel mese di luglio ha quantificato in quasi quarantamila (30.990) quelli programmati dalle imprese piemontesi. Un dato che evidenzia un calo di circa 2.890 unità, determinato «dal rallentamento della domanda di figure professionali sia nei servizi, sia nell’industria manifatturiera».

I servizi rappresentano comunque la quota più consistente della domanda di lavoro (20.910 unità). L’industria ha invece previsto 10.080 entrate, generando «circa il 32,5 per cento della domanda totale del mese e segnando - rileva ancora Unioncamere - un calo di 860 entrate rispetto a luglio 2021. Nel dettaglio 7.740 entrate riguardano il comparto manifatturiero e 2.340 quello edile».


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