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Lavori nell'ultimo baluardo dello stabilimento di via Oggero
Palazzina Eternit, dalla Giunta il via libera allo sgombero dei materiali
Per la Palazzina Eternit, ultimo baluardo rimasto dell’ex stabilimento di via Oggero, si rende necessario provvedere prioritariamente all’intervento complessivo di sgombero e decontaminazione dei materiali e locali interni ai piani terra primo e secondo.
La Giunta ha approvato in linea tecnica il progetto definitivo-esecutivo degli interventi di bonifica per un importo complessivo di 400mila euro (I.V.A. 10% inclusa), da distinguersi in 53.880 (I.V.A. esclusa) a base di gara di cui 69.903 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.
Il finanziamento delle opere è garantito mediante le somme messe a disposizione del Comune dal programma di bonifica dall’amianto precisando che alla regolarizzazione contabile dell’intervento ed all’avvio della fase di affidamento si procederà previo trasferimento delle somme dovute dalla Regione Piemonte.
Entro la data di inaugurazione del Parco Eternot fu necessario procedere ad un primo intervento di messa in sicurezza dell’immobile, comprensivo di chiusura di tutte le aperture (finestre - portefinestre) sulle pareti esterne del fabbricato, al fine di confinare l’intero stabile nelle more delle indagini necessarie a individuare le condizioni di contaminazione interna e predisporre idoneo progetto di bonifica, nonché del consolidamento del pilastro ammalorato, e di un solaio piano esterno, entrambi in condizioni precarie, che rischiano di crollare coinvolgendo porzioni dello stabile con conseguente potenziale dispersione di contaminazione nell’ambiente esterno.
Nel corso dell’esecuzione delle lavorazioni di confinamento delle aperture esterne e delle preliminari attività di puntellamento dei vani interessati, si è riscontrato il cedimento strutturale di una muratura di mattoni che risultava particolarmente preoccupante, tale da richiedere una dettagliata valutazione statica da parte di un professionista abilitato con comprovata esperienza, il quale ha provveduto alle verifiche del caso finalizzate ad una valutazione statica generale dell’edificio, ed allo sviluppo di una proposta progettuale inerente un primo intervento di consolidamento dei pilastro al piano terra e dei solai connessi, al fine di garantire l’accesso in sicurezza per le operazioni di mappatura e caratterizzazione del sito.
L’intervento è stato regolarmente effettuato e concluso nel 2018, ed è stato quindi effettuato un primo sopralluogo con ARPA ed ASL per la mappatura del sito, inerente i piani di spiccato, ed è stata prodotta a cura di ARPA Piemonte nell’autunno 2018 una prima relazione degli accertamenti svolti e degli esiti dei campionamenti effettuati, la quale aveva tuttavia evidenzia la difficoltà di procedere ad una mappatura definitiva e dettagliata per la presenza di ingenti quantitativi di materiali vari (arredi, materiale ingombrante vario, masserizie varie abbandonate all’interno dello stabile). Ragion per cui si è reso necessario l’intervento di sgombero dei materiali ancora presenti, approvato in Giunta, che verrà realizzato quanto prima con una bonifica completa del fabbricato per il quale verrà poi studiata una destinazione.
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