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Emergenza

Coronavirus: entra in vigore la stretta del Ministero della Salute. Cirio: «Il provvedimento recepisce una parte delle nostre istanze»

Il botta e risposta fra il governo e la regione nella serata di ieri

Nella serata di ieri il governatore della Regione Piemonte Cirio sollecitava misure restrittive con una lettera inviata al Governo: «Le nostre proiezioni ci dicono che in meno di tre giorni i casi di contagio in Piemonte raddoppieranno, avvicinandosi al livello di saturazione della rete di terapia intensiva regionale - si legge nella lettera - Comprendiamo bene che la situazione sia difficile in tutto il Paese, ma il nostro caso insieme a quello della Lombardia non lascia più neanche un minuto da perdere». Continua il presidente Cirio: «Abbiamo bisogno di aiuto, materiali, uomini. I nostri approvvigionamenti sono bloccati alle frontiere. Il Governo ha parlato di una task force di 300 medici, noi chiediamo subito che una parte venga mandata in Piemonte. Nel distribuire gli aiuti Roma deve tener conto delle proiezioni regionali di sviluppo del contagio. Per questo noi chiediamo di aprire per il Piemonte una via di priorità d’urgenza.»

Poche ore dopo il ministro della Salute Roberto Speranza emanava un’ordinanza che limitava gli spostamenti all’aperto. 

In particolare, si legge nel documento:

  - è vietato l’’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; 

  - non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

  - sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

  - nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

 

In tarda serata Cirio ha commentato il provvedimento adottato: «Il provvedimento recepisce una parte delle nostre istanze - prosegue il presidente della Regione Piemonte - anche se per l’attività motoria avremmo voluto fosse limitata a ragioni di salute. Non si fa cenno, inoltre, agli assembramenti davanti ai distributori automatici di cibi e bevande, né si parla purtroppo dei mercati e delle modalità per evitare l’assembramento negli esercizi commerciali, in special modo la domenica.»

I nuovi divieti sono entrati in vigore dalla mattina di oggi, sabato. 


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Marinella Miceli

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