Ultimi appuntamenti per la decima edizione di «PianoEchos»: il festival si congeda dal suo pubblico con due concerti. Sabato 5 ottobre alle 21.15, nella Chiesa di San Giacomo a Lu Monferrato, si esibirà il duo formato da Cihat Askin, il più importante violinista turco vivente, e dal pianista Can Okan.
Domenica 6 alle 17.30, presso l’Abbazia di San Maurizio a Conzano, concerto conclusivo con la soprano Giovanna Manci e l’organista Claudio Brizi che per l’occasione suonerà uno strumento rarissimo, l’harmonium-celesta.
Gli artisti di PIanoEchos
Cihat Askin inizia la carriera concertistica a 12 anni e, prima di compierne 15, esegue in pubblico tutti i Capricci di Paganini. Vince il premio come migliore interprete di Bartok al Concorso Internazionale “Y. Menuhin” e l’Outstanding Merit Prize al Concorso “Carl Flesch” di Londra.
Da allora conduce una prestigiosa carriera che l’ha portato ad esibirsi in tutta Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, collaborando con musicisti come i violinisti Shlomo Mintz, Ida Haendel e Yoel Levi.
Ha inciso per prestigiose case discografiche.
È Professore al Conservatorio di Istanbul e membro di giuria in concorsi internazionali.
Can Okan è nato a Istanbul nel 1986. Si è laureato in pianoforte e direzione d’orchestra all’Università delle Belle Arti di Mimar Sinan e, nel 2011, anche presso il Royal College of Music di Stoccolma.
A Lu il duo proporrà opere di Mozart (Sonata K. 378), Manas (Sonata), Brahms (Sonata n. 3) e concluderà il concerto con Tre miniature turche scritte da Cihat Askin.
Al termine del concerto visita guidata gratuita del Museo d’Arte Sacra di Lu.
Il giorno successivo le Settimane pianistiche internazionali in Monferrato si spostano a Conzano per un concerto che darà l’occasione di scoprire uno strumento quasi sconosciuto: un harmonium-celesta Mustel del 1897.
Alla tastiera Claudio Brizi, noto musicista che svolge un’intensa attività concertistica in tutta Europa, Messico, Stati Uniti e Giappone.
Con Brizi si esibirà il soprano Giovanna Manci che, dopo aver vinto il Concorso Internazionale “Città di Cagliari”, debutta all’Opera di Roma nella “Lucia di Lammermoor”. Ha cantato per teatri, festival ed enti prestigiosi tra cui il Teatro Massimo di Palermo, la Grande Sala della Filarmonica di San Pietroburgo, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’Auditorium di Roma-Parco della Musica, lavorando con importanti registi e direttori come Menotti, Beni Montresor, Maurizio Scaparro, Peter Maag e Fabio Biondi.
Il programma alternerà brani vocali da camera e composizioni per harmonium-celesta solista di Liszt, Bizet, Saint-Saëns e Fauré. Chiusura con tre Arie tratte da altrettante opere di Giuseppe Verdi, omaggio al grande autore nel bicentenario della nascita.