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Illustrati in assemblea i termini dell'intesa raggiunta

Accordo Cerutti: cassa covid e incentivi

Più soldi nelle tasche di 258 lavoratori

Un momento dell'incontro alla Cerutti di martedì 24 agosto

Quello che alla vigilia sembrava un'ipotesi, è diventata realtà. I termini dell'intesa riguardante il caso Cerutti, che dovrà ancora essere sottoscritta, dopo la distanza iniziale e le discussioni, si sono assottigliati.

Al vertice sulla Cerutti di lunedì al quale hanno preso parte la Bost aggiudicataria dell'asta, la curatela fallimentare, la Regione e i sindacati sono state gettate le basi dell'accordo. Stamane, in assemblea al presidio di Oltreponte, i sindacati hanno illustrato quanto ottenuto. Bobst e curatela hanno accettato di integrare quella che era la base di partenza dedicata alla creazione del piano sociale: allla cifra di 1 milione e 860 mila euro, vanno ora aggiunti 200 mila euro da parte della curatela e altri 510 mila euro da parte della Bobst per complessivi 2 milioni 570mila euro destinati al piano sociale.

Questo significa, tradotto in incentivi, 9961 euro (7700 netti) a testa per 258 persone, tutte tranne le 30 che saranno assunte dall'azienda di San Giorgio Monferrato. La curatela, inoltre - e questo è il secondo punto dell'accordo - chiederà al Tribunale la proroga della cassa integrazione che sarà di 13 settimane (cassa covid) che implica il pagamento dei ratei del TFR dei quali si farà carico la curatela stessa e che ammontano a 110mila euro. "Una vittoria del presidio - hanno sottolineato all'assemblea - che ha resistito in questa lunga lotta anche se la politica, tranne all'inizio, è stata latitante".


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Barbara Corino

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