Videosorveglianza in sette Comuni della Valle Cerrina
di Chiara Cane
È stato presentato mercoledì scorso presso la Locanda dell'Arte di Solonghello il progetto di videosorveglianza, "Obiettivo Sicurezza", intrapreso dalla Comunità Collinare Colli e Castelli del Monferrato, realizzabile attraverso la messa in rete dei sette Comuni aderenti (Alfiano Natta, Camino, Cereseto, Mombello, Murisengo (nella foto), Solonghello, Villadeati).
«Un fiore all'occhiello per il nostro territorio - ha esordito il presidente Gabriella Paletti (nella foto) - che è tra i primi in Piemonte a presentare un progetto tanto innovativo». La sicurezza è evidentemente un tema molto sentito che occupa le prime righe della lista degli impegni a tutti i livelli amministrativi ma, ciononostante, l'identificazione delle misure maggiormente efficaci, i fondi a disposizione per l'attuazione di progetti e le normative esistenti, sembrerebbero insufficienti od inadeguate per placare un fenomeno tanto diffuso quanto quello della microcriminalità.
Anche la Valcerrina poi, con picchi più o meno accentuati a seconda dei Comuni che la compongono, rispecchierebbe di riflesso alla situazione rilevata a livello Nazionale dove l'Italia, in termini di massima sicurezza per la tutela delle persone e delle loro proprietà, occupa solamente il tredicesimo posto su 14 Paesi censiti all'interno del panorama mondiale, seguita appena dalla Polonia. E se da un canto c'è chi sostiene che «i furti ci sono sempre stati e sempre ci saranno», dall'altro canto ci sono sempre più cittadini che «proprio non ne possono più» ed amministratori intenzionati a dare una svolta concreta, utilizzando tutti gli strumenti in loro possesso fino ad arrivare «allo sfinimento» ha precisato la Paletti, per ottenere la dovuta e necessaria attenzione.
La Colli e Castelli, insieme alla Collinare Valcerrina, 16 Comuni in tutto oltre 11.000 abitanti, già 4 anni fa aveva infruttuosamente inoltrato un progetto simile. Eppure «la Regione ogni anno stanzia circa 4 milioni di euro per il capitolo sicurezza», ha precisato il consigliere regionale Marco Botta e, anche se la metà dello stanziamento è destinata alla provincia di Torino, restano pur sempre 2 milioni di euro. Il progetto realizzato dalla 3I Engineering per la Collinare Colli e Castelli, considera dunque un sistema innovativo dotato di 31 telecamere e la messa in rete dei 7 Comuni, per un costo complessivo di circa 400 mila euro. Un progetto che ha lo scopo di migliorare la vivibilità nelle aree a maggior rischio, ridurre la percezione di insicurezza da parte dei cittadini, sorvegliare varie zone del territorio prevenendo fenomeni di microcriminalità, monitorare la situazione di alcune zone nevralgiche e migliorare l'efficienza ed efficacia degli interventi della Forza Pubblica, attraverso la postazione di telecamere IP collegate via radio Wi-Fi con dispositivo di allarme e di controllo.
Ogni Comune, attraverso il sistema via radio, sarà collegato con gli altri e avrà altresì la possibilità di colloquiare con un organo di controllo superiore attivo 24 ore su 24. A questo punto non resta che andare «a batter cassa» in Regione, definita la «cassaforte» per questo tipo di interventi.