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  • 13 settembre 2017
  • Casale Monferrato

C’è Casale-Varese: i Nerostellati cercano l’acuto per lanciare la loro stagione

Oggi, mercoledì 13 settembre alle ore 15, Casale-Varese, uno dei match di maggior prestigio dell’intero campionato di Serie D ed è un peccato che il calendario abbia negato un possibile incasso record al club nerostellato. La scorsa primavera, in occasione della sfida al “Natal Palli”, lo stadio fu affollato da circa 700 persone, di cui almeno un terzo di fede biancorossa: questa volta sarà difficile replicare gli stessi numeri.

 

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La collocazione infrasettimanale della 3ª giornata e l’orario pomeridiano (antitetico al concetto di calcio dilettantistico, ma Iacolino non ha voluto il posticipo in notturna) non peggioreranno troppo le cose, visto che i fine settimana sono sempre affollati di impegni e qualche studente o pensionato potrebbe aggiungersi, a differenza dei lavoratori. L’aspetto meno propizio è legato al pessimo comportamento della tifoseria del Varese nel derby di domenica scorsa contro il Como che, a occhio e croce, farà scattare il divieto di trasferta. E poi, per giungere alle questioni tecniche, c’è una classifica che piange su entrambi i fronti e non stuzzica certo la passione popolare.

Chi l’avrebbe mai detto che Ezio Rossi e Salvatore Iacolino si sarebbero presentati alla sfida con un solo punto in classifica? Acciuffato, in entrambi i casi, sul campo di una matricola e in extremis? Il Varese giunge comunque all’appuntamento con i favori del pronostico, perché quando un club di una piazza storica e calorosa come quella lombarda, affida la propria panchina al tecnico più vincente della categoria, è logico attendersi il meglio. Il Casale è più indietro rispetto ai rivali nell’amalgama e dovrà ricorrere a un surplus di energie psicofisiche per reggere il confronto. Contro il Como, i nostri prossimi avversari hanno schierato in cabina di regia il figlio d’arte Magrin, mentre in avanti i forti Rolando e Repossi hanno supportato il centravanti Longobardi, ex Parma, con l’altro bomber Molinari in panchina. Il reparto più forte è proprio il centrocampo, mentre difesa e soprattutto portiere non paiono irreprensibili. Da capire se Iacolino confermerà un tridente rivelatosi non così incisivo o preferirà le due punte centrali, sempre che siano ritenute compatibili fra di loro. Out per squalifica il difensore Ferri.

Il Casale proverà a pungere con la coppia-gol Merkaj-Cappai (il sardo è capocannoniere del girone con due reti al pari di Broggini dell’Inveruno, Scapuzzi della Pro Sesto e Piantoni del Seregno), ma sarà importante trovare innanzitutto il giusto equilibrio in mediana, a protezione della difesa. Da questo punto di vista, l’assenza di capitan Mazzucco per altre due gare sarà pesante, perché gli altri giocatori in rosa, vuoi per limiti tattici o anagrafici, paiono avere caratteristiche diverse. Il club, intanto, ha tesserato il portiere Patrick Consol, classe ’98 e scuola Juve, da agosto a dicembre 2016 proprio al Varese.

I due patron nerostellati, Giuseppino Coppo e Lino Gaffeo, si sono sapientemente liberati dei rispettivi impegni lavorativi e saranno in tribuna. Rispetto al difficile momento della squadra, Coppo ha detto: «Criticare è più facile di costruire, questa è una regola. Sabato in tribuna ho percepito malcontento per la prestazione, ma dai tifosi è comprensibile. In società è invece necessaria unità d’intenti, perché vogliamo continuare il positivo discorso intrapreso da qualche anno». Gaffeo, dal canto suo, ribadisce: «Da castellazzese, sabato non è stato facile gestire le emozioni. Se la squadra avesse giocato con la mia grinta dall’inizio avrebbe vinto, ma per farmi felice basterebbe che contro il Varese si ripartisse con il piglio dell’ultimo quarto d’ora».


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