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Tradizioni
Il raduno dei ferrovieri di Valenza
Al santuario Madonna del Pozzo
Nei giorni scorsi si è svolto un appuntamento divenuto tradizione nel corso degli anni: il raduno dei ferrovieri di Valenza, appuntamento che ha radici vecchie, coi primi incontri risalenti alla metà degli anni '70, promossi dal valenzano Emilio Colella, in quegli anni Capo Gestione Superiore delle allora FS, oggi Trenitalia.
Dopo alcune edizioni, nel 1983 c'è stata una pausa, coincidente col cambio di lavoro dell’organizzatore al quale a metà degli anni Duemila, in coincidenza dell’invito alla festa del cinquantesimo anno dal Diploma di Maturità (ha studiato da perito elettrotecnico allo storico Istituto Montani di Fermo), è tornata la voglia di organizzare dei regolari raduni coi vecchi colleghi delle ferrovie.
Dal 2007 tutto è quindi ripreso, a cadenza prima triennale e poi biennale, con l’ultima domenica di aprile degli anni pari come data fissa. Invitati tutti i ferrovieri che hanno prestato servizio a Valenza dagli anni '60 ai giorni nostri.
Le prime edizioni hanno visto arrivi da un po’ tutte le regioni d'Italia. Poi, causa sopraggiunti limiti d'età e acciacchi correlati, i colleghi provenienti da lontano sono diminuiti. Molte le storie particolari, tra cui quella dei coniugi Ciao, che venivano in treno con la cuccetta dalla Sicilia giusto in tempo per sedersi a tavola, per poi ripartire con un’altra cuccetta in direzione Sicilia subito dopo il caffè.
Curiosità di quest'edizione, che ha avuto luogo domenica 26 aprile al santuario Madonna del Pozzo, la graditissima presenza di Efisio Musu, proveniente da Cagliari, che ha festeggiato 89 anni proprio in questi giorni e come festa di Compleanno si è voluto regalare una rimpatriata tra vecchi amici.
«Lo spirito dei raduni è infatti ritrovarsi insieme dopo anni anche per ricordare come, prima che colleghi, si era soprattutto amici», spiegano gli organizzatori.
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