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  • 25 agosto 2012
  • Casale Monferrato

A Casale arriva l’Handbike: domenica 2 settembre penultima tappa del Giro d’Italia

A quasi due mesi dall’evento legato al cinquantenario della prima maglia rosa indossata nel 1962 a Casale da Franco Balmamion, l’Amministrazione comunale getta un ponte significativo verso un altro Giro d’Italia, quello che da tre anni vede darsi battaglia i campioni dell’Handbike che faranno tappa in città domenica 2 settembre. Il circuito disegnato tra il centro storico e i giardini, riproposto a tanti anni di distanza dalle gare giovanili ospitate in passato, sarà teatro di un’intensa mattinata di sport che vedrà alla partenza delle ore 10 in via Oddone - con quartiere tappa alla palestra Leardi - oltre un centinaio di corridori (suddivisi, tra boys e girls, in otto categorie) pronti a spendere le energie necessarie per aggiudicarsi il successo nella classifica finale già prima della conclusiva tappa abruzzese di Sulmona, in programma tre settimane più tardi. Il colpo d’occhio offerto da otto maglie rosa sul podio rappresenterà una fioritura ad alta densità di uno dei simboli storici dello sport: un sussulto impagabile per una realtà che ha saputo esplorare, con un percorso variegato di successo, i tanti emisferi del ciclismo. Oltre alla massima corsa a tappe nazionale per professionisti di mezzo secolo fa, l’album dei ricordi recenti annovera uno sprint a ranghi ristretti sul pavé di via Roma nel luglio 2000, che vide imporsi un ex-sergente dell’Armata Rossa, la russa Svetlana Boubnenkova, al termine della tappa Cocconato-Casale del Giro d’Italia femminile. Due anni dopo le pagine emotive documentano lo show vincente di ottobre in corso Valentino di Luca Paolini, azzurro alle Olimpiadi londinesi, nel Giro del Piemonte partito da Novi Ligure per quella che fu l’ultima vittoria in linea della corazzata Mapei-Quickstep, creata dall’attuale leader di Confindustria Giorgio Squinzi. Con la forza delle mani e della schiena sui pedali dei loro veicoli a tre ruote, i protagonisti del Giro d’Italia HandBike - organizzato dall’omonima associazione sportiva dilettantistica varesina guidata da Maura Macchi e Silvio Pezzotta e voluto da Inail e Anmil come scenario di speranza per il tema delicato degli infortuni sul lavoro - sono diventati validi messaggeri dei significati essenziali delle discipline paralimpiche. La concomitanza con le Paralimpiadi di Londra rappresenterà per la tappa casalese un valore aggiunto di qualità in un percorso globale di inserimento ad alto livello di ogni individualità nello sport. «Quando abbiamo deciso di ospitare questa manifestazione, ha prevalso come ratio la socialità legata all’attività agonistica - spiega il sindaco Giorgio Demezzi - La caduta di barriere di ogni genere incentiva in maniera costante il coinvolgimento di tutti, senza distinzioni, a essere protagonisti di eventi aggreganti improntati alla tutela della salute e della forma fisica, prima che alla ricerca spasmodica del risultato». Analisi di rilievo che si affiancano all’intento di sensibilizzazione sulle vittime dell’amianto che ha generato la scelta di Casale come sede di tappa del Giro per l’unico appuntamento piemontese del 2012. «Il ciclismo ha molto da insegnare in toto - dice l’assessore allo Sport Federico Riboldi - Il ritorno a Casale di Balmamion del giugno scorso ha fatto riassaporare concetti quali rispetto, costruzione dei risultati con pazienza e abnegazione: la corsa dedicata all’universo Handbike li assorbe e li riproporrà al meglio nello scorcio finale dell’estate davanti a un grande pubblico che, auspico, sia formato anche dai massimi rappresentanti dei sodalizi sportivi cittadini consapevoli di un gemellaggio d’eccezione». Su questo versante, ma non solo, si sta operando affinché siano vicini all’evento atleti e team di punta della realtà casalese. Un segnale tangibile è già pervenuto da parte della sezione locale dei Veterani dello Sport intitolata a Ugo Frigerio e Umberto Caligaris, e da Pietro Maria Piccaluga, il giovane corridore dilettante Under 23 impegnato tra i tanti appuntamenti in linea del calendario estivo e i primi approcci con l’università Bocconi dopo la maturità classica da poco conseguita al liceo “Balbo”. In attesa di conoscere ulteriori dettagli nella conferenza stampa di presentazione prevista per lunedi 27 agosto alle ore 11,30 in Municipio, il Giro si è appena lasciato alle spalle l’ottava tappa, che ha avuto luogo nel cuore di Verona e che precede l’appuntamento casalese. Il tracciato della gara Il circuito di gara è di 2,641 chilometri, con partenza da via Oddone. Si snoderà lungo via Cavour, via Roma, corso Indipendenza, viale Beretta, viale Ragazzi del ’99, piazza Vittorio Veneto, via Crova, via Alfieri, via Capello, via Vercelli, per concludersi di nuovo in via Oddone. Il tempo di gara, mutuato dalle prove del ciclocross, è di un’ora più un giro.

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