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Una medaglia per la solidarietà verso il Burkina Faso

Il Comitato del Gemellaggio da diversi anni ormai è impegnato con azioni umanitarie nei confronti di Banfora (Burkina Faso). Si tratta di scambi culturali ma anche di rapporti di amicizia che consentono di agevolare le varie iniziative tra tutte le città “gemelle” e Banfora. Uno spirito che è stato accolto appieno dal paese africano e lo dimostra l’invito ufficiale che il sindaco ha rivolto, oltre che al Comitato, anche alla municipalità e alle altre associazioni di Trino, nonché ai membri della Regione per quello che riguarda i parchi naturali. Ricordiamo che Il Burkina Faso è un’ex colonia francese e la città di Banfora è da anni gemellata con la città di Chauvigny, con la quale a sua volta è gemellata la città di Trino: da qui nasce anche il rapporto di amicizia, scambio e cooperazione instauratosi tra Trino e Banfora. Negli anni ottanta nacquero i primi rapporti di collaborazione. Una medaglia al valore L’invito riguardava la partecipazione alla celebrazione del 50° anniversario della fondazione del Comune di Banfora. Ancora più significativo è stato insignire di medaglia al valore di Stato, durante la cerimonia ufficiale di apertura dei festeggiamenti, il sindaco di Trino Marco Felisati e il rappresentante del Comitato del Gemellaggio Massimo Vaglio che da tanti anni si prodiga per questa città gemellata. Alla delegazione erano anche aggregati l’assessore Fabrizio Finocchi per la Provincia di Vercelli e il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Trino Annamaria Martinelli. La manifestazione comprendeva interventi da parte delle alte cariche dello Stato e della Regione di Banfora, intervallate da rappresentazioni folcloristiche locali di danze canti e musiche, degne di uscire dai confini non solo locali, ma di tutta l’Africa per far gioire il mondo intero dell’arte spontanea che questo popolo ha nell’anima e della naturale benevolenza che non lesina nei rapporti con gli altri. Pranzo e visita turistica È per queste qualità innate che Thomas Sankara, il padre della Costituzione e fondatore della nuova democrazia insieme a Blaise Campaorè, attuale presidente, il 4 agosto del 1984 cambia il nome dello Stato da Alto Volta a Burkina Faso: il Paese degli Uomini Integri. Durante i festeggiamenti, oltre al pranzo ufficiale con le autorità, la comitiva ha visitato le bellezze naturali nei dintorni di Banfora: le Dômes de Fabédougou caratteristiche formazioni rocciose, le famose Cascades de Karfiguéla, le Lac de Tengréla dove è possibile osservare gli ippopotami nel loro ambiente naturale e selvaggio ed assistere a struggenti tramonti che solo l’Africa può donare. «Queste e molte altre mete, fanno di Banfora e del Burkina Faso, un posto che vale la pena visitare - spiega Vaglio - a patto che il turismo, che si auspica si sviluppi presto, non sia il turismo delle grandi filiere organizzate che ben poco lasciano ai luoghi visitati, ma che sia coscienzioso che questa Africa va valutata per la sua cultura, il suo modo di essere che tanto può insegnare alla ormai “decadente cultura occidentale” e non pretendere di insegnare o di imporre qualsivoglia ideologia». La delegazione del Gemellaggio ha colto questa occasione per svolgere lavori importanti, in merito alla collaborazione ed alle iniziative in corso. In primo piano le adozioni: «Chi segue il Comitato del Gemellaggio di Trino, saprà che ci sono stati dei rallentamenti nei rapporti con il Comitato di Banfora». «Ora la situazione si è risolta - aggiunge Vaglio - è stato nominato un nuovo Comitato con a capo il giovane Barro che si è preso a cuore la situazione e ha tutte le buone intenzioni di portarla avanti nel migliore dei modi, seriamente coadiuvato dagli altri membri molto preparati e professionali e dalla municipalità». Gli obiettivi e le iniziative L’innovazione più importante riguarda proprio le adozioni. A tale scopo è stato creato un comitato parallelo i cui membri sono scelti tra le famiglie dei bambini adottati, tra i responsabili dell’azione sociale locale e, inoltre ne fanno parte anche due membri del Comitato del Gemellaggio ufficiale. Tutti sono consapevoli che, dopo i disguidi dell’ultimo periodo, è necessario documentare minuziosamente l’andamento della nostra azione e questo procedimento è già iniziato in tempo reale in loco durante lo svolgimento dei lavori. Quindi gli aiuti per i bambini delle scuole sono già ripresi da parte nostra ed è necessario sensibilizzare le famiglie per nuove adozioni perché là hanno veramente bisogno e con questo nuovo tipo di organizzazione, i fondi arriveranno davvero dove servono. Questo è il solenne impegno dei due Comitati. La “maternità” di Trino Conclude Vaglio: «Ancora qualche parola a proposito della “maternità” tutta trinese costruita circa nove anni or sono per iniziativa del Comitato del Gemellaggio e del Comune di Trino». La delegazione «ha avuto modo di visitarla e di constatarne l’efficienza e l’utilità in quanto meta ambita dalla maggior parte delle partorienti di tutta la zona e di incontrare personalmente l’esempio di riconoscenza, cioè il primo nato nella struttura, e la sua famiglia, a cui è stato dato il nome Trino. L’auspicio è che, questa sincera gratitudine, invogli le persone di cuore a continuare in queste azioni con la consapevolezza che quello che per noi è poco, oppure una lievissima privazione, per quel popolo è tanto. Tantissimo».

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