Alpini avanti nella continuità: Ozzano ha curato due eventi con le ‘penne nere’ e la Vidua
di Marco Marchisio
Avanti nella continuità del Centocinquantesimo. Gli alpini monferrini nel Risorgimento italiano: dal 1872 al 1918’ è il titolo dell’evento che si è svolto sabato e domenica ad Ozzano Monferrato.
Organizzata dall’amministrazione comunale e dal gruppo Alpini ozzanese in collaborazione con la sezione di Casale Monferrato, la manifestazione ha avuto un duplice scopo: da un lato quello di creare un ponte tra il passato e futuro, di far conoscere e tramandare la storia degli Alpini e dell’Italia risorgimentale alle giovani generazioni, e dall’altro quello di ringraziare i ‘veci’ poiché è grazie a loro che i Gruppi Alpini sono nati, cresciuti e continuano ad essere un punto di riferimento.
Proprio per questo l’evento è stato diviso in due giornate, una dedicata agli studenti ozzanesi e una riservata alle ‘penne nere’ con la festa sezionale. La giornata di sabato, dedicata ai più giovani, è iniziata con la cerimonia dell’alzabandiera e onore ai Caduti ed è poi proseguita con la messa celebrata nella chiesa di San Giuseppe del Lavello.
Al termine della celebrazione religiosa, la manifestazione è proseguita all’interno della Biblioteca comunale dove ha preso la parola Gianluca Marchesi, il quale, attraverso la proiezione di un documento storico, ha narrato agli studenti la storia degli Alpini e ha cercato di trasmettere loro i valori che da sempre li contraddistinguono. Al suo intervento è seguita la premiazione degli elaborati letterari riguardanti la storia risorgimentale, prodotti dai ragazzi della quinta elementare e delle medie dell’Istituto Comprensivo di Ozzano. La seconda giornata dell’evento, dedicata alla fedeltà associativa, ha visto la partecipazione della Fanfara Alpina ‘Val Bormida’, la quale ha accompagnato l’alzabandiera e la deposizione della corona di alloro sulla lapide dei Caduti. Il momento culminante ha avuto luogo al termine della celebrazione eucaristica quando si è svolta la premiazione dei veci sezionali della classe 1937.
Una due giorni ricca di eventi e dal significato profondo che ha voluto cementare l’unione tra ieri, oggi e domani, tra le vecchie e le nuove generazioni poiché, come ricorda l’assessore alla cultura del comune monferrino, Laura Beccaria, «è fondamentale mantenere la memoria del passato poiché questa è come una luce e dovranno essere i giovani a mantenerla viva».