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  • 28 giugno 2020
  • Villadeati

Sport e storia

L’Everesting di Paolo Rosso per riaccendere la memoria

L'organizzatore della manifestazione benefica Corridown

Paolo Rosso alla maggior parte dei podisti è conosciuto come l’organizzatore della manifestazione benefica Corridown. L’evento solitamente si svolge nelle prime settimane di marzo con la collaborazione del Cepim di Asti nello splendido scenario delle colline di Zanco di Villadeati. Una corsa non competitiva, ma che raduna un numero importante di atleti grazie all’ospitalità degli organizzatori, ma soprattutto per il fine solidale in favore dei bambini down. Una giornata all’insegna della reciproca conoscenza e dello sport.

Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria, la manifestazione è stata annullata dando appuntamento a tutti gli amici appassionati al 2021. Paolo Rosso, però, è abituato a dare del tu a delle imprese con uno scopo importante, quindi smessi i panni dell’organizzatore eccolo indossare quelli dello sportivo.  Paolo è tesserato con il G.S. Cepim di Asti per la sezione ciclismo e con la sua bicicletta domenica 14 giugno ha portato a termine l’Everesting. 

L’Everesting nasce in Australia, il primo a realizzarlo è stato George Mallory nipote dell’alpinista  britannico che partecipò a  tre spedizioni dell’Everest negli anni ’20. Ma di cosa si tratta esattamente? Consiste nello scegliere una salita e compierla in salita e discesa in bicicletta o di corsa tante volte fino a eguagliare in dislivello l’altitudine dell’Everest 8848 metri. Una sfida con se stessi, con la propria capacità di resistenza e di resilienza. 

Paolo Rosso non solo è riuscito nell’intento, ma ha associato il nobile scopo di, come dichiarato dallo stesso atleta, rispolverare alcuni ricordi che dovrebbero rimanere vividi nella memoria di ognuno di noi. 

Quel tragico evento

Zanco di Villadeati non è solo la location della manifestazione Corridown, ma è anche la frazione d’origine del padre di Paolo, il luogo dove affondano le radici, che anche ora che l’atleta vive ad Asti  continua ad occupare un posto molto importante nella sua anima. Zanco è stato anche teatro di un tragico evento durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nell’autunno del 1944 dei partigiani uccisero in uno scontro a fuoco un militare tedesco e ne fecero prigioniero un altro che riuscì a scappare alcuni mesi dopo. Il 9 ottobre dello stesso anno i Nazisti irruppero nel piccolo paese per stanare i partigiani, ma non trovandoli, per rappresaglia fecero prigionieri 9 uomini e una donna, che venne in seguito rilasciata. I soldati presero anche il parroco Don Ernesto Camurati, originario di San Salvatore, che con un atto di estremo coraggio offrì la propria vita in cambio di quella dei suoi parrocchiani, tutti padri di famiglia. La trattativa con i soldati fu lunga, ma purtroppo inutile, tutti furono fucilati, Don Camurati non morì subito, ma venne ucciso con due colpi alla nuca dal Maggiore Mayer.

Il 23 ottobre avvenne una nuova incursione nazista che provocò la morte di un altro uomo davanti alla porta di casa. Questo evento è stato più volte raccontato dal padre a Paolo, includendo il dettaglio che i militari giunsero in paese provenendo da Odalengo Piccolo, risalendo la salita che porta a Villadeati da località Tribecco. Ecco che la scelta della salita dove compiere la propria impresa sportiva Paolo Rosso la trova nell’erta della località Tribecco. Una salita di 2,3 Km da compiere 55 volte, 5 volte per ogni vittima innocente uccisa dalla cecità della guerra.  L’astigiano è riuscito così a entrare nella comunità Everesting concludendo l’impresa in 17h 30’, ma soprattutto è riuscito a riportare alla memoria un fatto storico che deve essere di insegnamento per le generazioni future. Sono le parole di Paolo Rosso a esprimere al meglio il concetto: “Quella dell’eccidio è una storia che mi pare venga poco alla volta dimenticata”. 


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