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Ad Asti

Festival delle Sagre: monferrini al top

Numeri da record alla kermesse come prima della pandemia

Monferrini protagonisti del Festival delle Sagre di Asti. Numeri da record come prima della pandemia per il ristorante all’aperto più grande d’Italia che ha visto migliaia di partecipanti non solo in piazza Campo del Palio per gustare le eccellenze enogastronomiche del territorio ma anche alla grande rievocazione storica di domenica per le vie del centro storico.

Protagonisti del weekend, le pro loco dei paesi astigiani che hanno portato le tradizioni “della campagna” di fine ‘800 e inizio ‘900 nel capoluogo. Ventiquattro sodalizi di altrettanti paesi al lavoro da mesi per preparare quello che è andato in scena nel finesettimana e in modo particolare domenica mattina.

Una vera e propria rappresentazione teatrale che ha coinvolto oltre mille figuranti, dai bambini agli anziani a rappresentare feste popolari, fiere, mercati, processioni, antichi mestieri, coltivazioni dei prodotti tradizionali e momenti di vita quotidiana di un mondo che non c’è più e che vive non solo nel ricordo, ma ancora nei nostri anziani, protagonisti della sfilata, oltre a essere memoria storica che continua a tenere viva le tradizioni. Buoi, trattori a testa calda, biciclette e moto storiche, abiti d’epoca, utensili originali per realizzare con amore, accuratezza e precisione storica i temi scelti per la sfilata. 

“Al maseng”, la fienagione

Viarigi ha riproposto “Al maseng”, la fienagione, con una coppia di maestosi buoi che ha trainato il carro “ad fen”. Battesimo al Festival per il giovanissimo, uno dei più piccoli di tutto il corteo, Stefano Pastore Accornere, nato il 7 marzo scorso e figlio del presidente della pro loco Diego che ha sfilato in braccio alla mamma sul carro. Montiglio ha portato in scena l’acqua come elemento essenziale di vita e di lavoro del Monferrato agli inizi del ‘900, Tonco “Il tambass”: il gioco della palla a tamburello, Montechiaro le sarte del paese e Cunico la vinificazione.

Calliano, invece, le visite alla fonte solforosa della Pirenta di Calliano. Dai bambini alle coppie, sino agli anziani in cerca di refrigerio nelle giornate di estrema calura, la fonte della Pirenta è sempre stata un punto di riferimento per Calliano e per gli abitanti dei paesi limitrofi. Calliano protagonista anche in piazza Campo del Palio con le immancabili lunghissime code per gustare gli agnolotti e i salamini a base di carne d’asino. Presenti anche la pro loco di Cunico con gli gnocchi alla cunichese, Montechiaro e Montiglio con i piatti a base di tartufo, Tonco con la carpionata di tacchino con zucchine e i peperoni con bagna cauda e infine Viarigi con gli immancabili agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo d’arrosto.

Non sono mancate le polemiche da parte di molti avventori che hanno lamentato la nuova organizzazione per l’edizione di quest’anno che prevedeva la somministrazione delle bevande non più a cura delle pro loco ma in punti appositi gestiti dalla CIA, la confederazione Italiana Agricoltori. Questo ha portato i commensali a dover fare code doppie con la conseguente insoddisfazione..


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Michelle Hold

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