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Casale senza spazi finanziari e il Comune rimane al palo!

Pive nel sacco – direbbe un vecchio detto popolare – per il Comune di Casale Monferrato. La Giunta guidata da Titti Palazzetti, infatti, si trova costretta, almeno per il momento, a rinunciare alla realizzazione di alcuni progetti; o, per lo meno, a dover cercare risorse altrove per il loro compimento. La Regione Piemonte, infatti,con una delibera del 29 maggio scorso, ha proceduto all’assegnazione dei cosiddetti spazi finanziari. Si tratta di un beneficio statale per cui, solamente mediante «intese in ambito regionale», si possano concludere operazioni di investimento «attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti». Il Comune di Casale, però, non figura tra i beneficiari di questa concessione. A spulciare i documenti di Palazzo San Giorgio si nota che, in molte delibere comunali, per la realizzazione di numerosi interventi si prevedeva la «richiesta di spazi finanziari». Tra i progetti da finanziare in siffatto modo spiccano, per entità e importanza, il campo da calcio Bianchi di Oltreponte (l’impegno economico è di 750 mila euro), la nuova sede dell’Arpa (per un totale di 500 mila euro: in parte finanziati dal Comune, in parte dall’Arpa), la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali e la messa in sicurezza di percorsi pedonali all’interno del concentrico urbano (ad un costo di 300 mila euro) e interventi di sistemazione viaria (per un totale di 130 mila euro). Ora che la Regione ha deliberato di non concedere la possibilità di finanziare questi interventi, che si fa? L’assessore al Bilancio Marco Rossi non ne fa un dramma: «La Regione ha ritenuto prioritario sostenere i comuni di piccole dimensioni o che hanno accettato di restituire gli spazi finanziari negli anni 2018 e 2019. L’ampio respiro delle nostre progettualità non ci concedeva questo margine di scelta e quindi, come moltissimi altri comuni, siamo rimasti esclusi dal provvedimento, pur ottenendo altri finanziamenti. I progetti che abbiamo inserito nella richiesta alla Regione rimangono importanti per questa Amministrazione che affronterà nelle sedi opportune le valutazioni necessarie per la loro realizzazione». A girare, però, il dito nella piaga ci pensa Giorgio Demezzi (consigliere di Forza Italia): «La difficoltà ad avviare opere in assenza di spazi finanziari è il segno dell’incapacità dell’Amministrazione a reperire nuove, ampliamento delle telecamere, la sistemazione di Piazza San Francesco, la sede dei vigili, il nuovo PQU, la sistemazione dei marciapiedi e dell’area ex-Leardi, il paraboloide, il castello, la cittadella».

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Luisella Braghero

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