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Domenica 10 ottobre
Ottiglio: torna la storica Fiera Bovina di Sant'Eusebio
L'evento mancava da cinquant'anni nel borgo monferrino
Un evento da segnare sul calendario. Dopo cinquant’anni ritorna a Ottiglio la storica “Fiera Bovina di Sant’Eusebio”.
Domenica prossima, 10 ottobre, al via la prima edizione di quella che il comune guidato da Massimo Pasciuta intende riproporre anche negli anni a venire, recuperando così una lunga tradizione interrotta. L’appuntamento, che si svolgerà nell’area espositiva di via Mazza, ha infatti origini lontane. “Nasce alla fine del 1800 e prosegue sino agli anni ’70 – spiega il sindaco Pasciuta - ha animato il territorio con espositori e visitatori da tutto il Piemonte e da altre regioni italiane. Molto sentita dalla cittadinanza ottigliese, la Fiera si svolgeva storicamente tutti gli anni nel mese di agosto, in coincidenza con la festa patronale di Sant’Eusebio”.
La manifestazione, aperta a tutti, vede gli animali come veri protagonisti e inizierà per gli allevatori alle 6.30 mentre l’apertura al pubblico sarà alle 8.30. Dalle 9.30 alle 11 si terrà la valutazione degli animali in concorso da parte di una commissione di esperti composta da medici veterinari, macellai e allevatori, mentre la premiazione sarà alle 11.30. Dalle 12.30 invece ci sarà la possibilità di degustare il bollito misto presso lo stand della Pro loco.
“La Fiera Bovina di Ottiglio è molto più di un momento d’incontro tra allevatori e compratori: è un’occasione per la cittadinanza di riscoprire e valorizzare un patrimonio culturale ricchissimo. L’allevamento di bovini di razza piemontese, uno dei fiori all’occhiello del territorio, rappresenta un altissimo esempio di quel ‘made in Italy’ in cui l’innovazione tecnologica ha valorizzato una tradizione secolare di assoluta eccellenza. L’allevamento rappresenta, ancora oggi, un vero e proprio patrimonio culturale locale che mette al centro il benessere degli animali, la loro cura e quella del loro ambiente. Questo si traduce in carni con caratteristiche eccezionali, apprezzate in tutto il mondo”, prosegue Pasciuta che, oltre a sindaco è anche presidente dell’Ordine dei veterinari di Asti.
Una fiera che va così ad affiancarsi a quella Nazionale del Bue Grasso di Moncalvo che si terrà il prossimo dicembre, dal 4 al 12. A Ottiglio sono attualmente allevati più di 450 bovini di Razza Piemontese ad alta genealogia. La Fiera, che vuol essere un omaggio agli allevatori del paese e di tutto il Monferrato, mette al centro la Razza Piemontese, orgoglio del territorio, in un contesto paesaggistico bellissimo. “Durante la giornata si terrà la cerimonia di premiazione per riconoscere le eccellenze e il duro lavoro degli allevatori che, con grande impegno, tengono accesa una tradizione secolare”, conclude Pasciuta.
Per i visitatori la Fiera Bovina di Ottiglio sarà un’occasione unica per trascorrere una giornata diversa tra le colline patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, dove scoprire la Razza Piemontese e il suo allevamento basato sulla cura dei capi, assaggiare specialità locali, ed esplorare un territorio ben preservato, in cui uomo e natura convivono in equilibrio. In occasione della Fiera, la Pro Loco di Ottiglio offrirà un punto di ristoro con menù tipico monferrino, tra cui spicca il bollito misto di Razza Piemontese. Durante la giornata saranno allestiti un mercatino dei prodotti del territorio e un’esposizione di trattori e attrezzature agricole storiche mentre dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 si potranno visitare gli splendidi Infernot privati e la chiesa di San Germano. Green pass obbligatorio per accedere all’area della fiera.
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