Gli inquirenti lo hanno definito un «maniaco seriale» perchè si è reso protagonista di episodi analoghi in altre città della provincia di Alessandria, per alcuni dei quali è già stato condannato. Secondo quanto accertato era solito esibirsi davanti alle stazioni ferroviarie o dei pullman, nei giardini pubblici, prendendo di mira ragazzine, giovani donne, mamme in compagnia dei loro bambini. Non vere e proprie aggressioni alla persona ma atti osceni, palpazioni, manifestazioni di esaltazione sessuale che lo portavano a masturbarsi in pubblico, anche mentre stava lavorando.
Così è stato anche martedì a Casale dove Drezner Javier Cervantes Acuna, 39 anni, colombiano, residente ad Alessandria, titolare di un regolare permesso di soggiorno in scadenza a fine anno, si era recato per distribuire volantini pubblicitari, in pratica la professione che esercitava regolarmente. Poco dopo le 14,30 alla centrale di Polizia giungeva una richiesta d’intervento da parte della dipendente di un bar in via Facino Cane, nel quale era stata segnalata la presenza di un uomo di nazionalità presumibilmente sud-americana. Poco prima, all’interno dello stesso locale, aveva compiuto gesti osceni, masturbandosi alla presenza di diversi avventori, ragazze soprattutto, nonché di due giovani disabili.
Sul posto si recava, nel giro di pochi minuti, un sostituto commissario della squadra investigativa il quale veniva informato che lo sconosciuto, dopo l’«esibizione», si era allontanato dal bar e aveva svoltato all’angolo con via Oddone, verso la quale si era diretto. Mentre il poliziotto avvertiva i colleghi, notava nei pressi di via Solferino un uomo corrispondente a quello descritto che si stava dirigendo verso viale Bistolfi. Con un pretesto lo sconosciuto fermava una donna e malgrado la presenza del poliziotto giunto ormai a pochi metri da lui, palpava ripetutamente il seno della malcapitata che, spaventata e sorpresa, non riuscire neppure a reagire.
Il poliziotto intimava all’uomo di desistere e di fornire le proprie generalità esibendo un documento. Questi si rifiutava e allora veniva bloccato per poi essere accompagnato in Commissariato. A questo punto scattava la reazione violenta e inaspettata: minacciando di morte l’agente, lo colpiva con le mani e le unghie diverse volte al volto, ferendolo in più punti. Bloccato a terra, grazie anche all’aiuto di alcuni passanti che lo tenevano per le gambe, lo straniero veniva ammanettato e accompagnato in caserma. Caricato a fatica su una volante, durante il tragitto continuava a scalciare e a tirare pugni contro il finestrino dell’ auto di servizio, utilizzando la parte esterna delle manette, nel tentativo di sfondare il vetro. Giunto in Commissariato, veniva dichiarato in arresto per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale nonchè denunciato per atti osceni e danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le proprie generalità. A suo carico emergevano numerose denunce e arresti per reati analoghi oltre che per atti osceni e violenza sessuale. Recentemente si era «esibito» ad Alessandria e Tortona, ed era stato segnalato anche in altri posti, in particolare dalla Polizia Ferroviaria. L’arresto è stato convalidato mercoledì mattina dal gip Patrizia Baici che ha accolto le richieste avanzate dal p.m. Valeria Fazio. Nei confronti del colombiano - il quale ha dichiarato che nel suo Paese aveva svolto la professione di vigilantes - è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare ed è stato trasferito nel carcere di Vercelli, dove si trova tuttora.
Il magistrato ha chiesto all’autorità penitenziaria che Drezner Javier Cervantes Acuna venga sottoposto a una visita psichiatrica per valutare lo stato mentale del soggetto, visto il comportamento tenuto. Gli inquirenti stanno ora cercando di stabilire se lo straniero sia la stessa persona segnalata un paio di mesi fa mentre si masturbava davanti al cimitero di via Negri.