Project Financing, servizi di riqualificazione ed efficientamento energetico
Dopo il progetto realizzato tre anni fa con Enel Sole volto al potenziamento dell’illuminazione dei paesi, adesso l’ACM propone il Project Financing. Il progetto è stato presentato venerdì in Municipio ai sindaci associati ed è indirizzato all’efficientamento degli impianti termici e di illuminazione degli interni degli edifici di proprietà comunale. Ha spiegato Luigi Merlo, dell’ACM: «Più di tre anni fa, come associazione, ci eravamo posti il problema di migliorare la qualità della vita nei nostri paesi, sia dal punto di vista della sicurezza nella circolazione stradale che da quello della sicurezza e vivibilità per gli abitanti. Per raggiungere tale obiettivo, avevamo proposto ad Enel Sole la sostituzione delle lampade di mercurio con lampade a Led. Il risultato di questa operazione è stato positivo, in quanto più del 50% dei nostri Comuni associati ha aderito a questa iniziativa ed ha realizzato il progetto proposto, ottenendo il risparmio significativo con la riduzione di spesa e l’ammodernamento delle strutture, una risposta anche alle esigenze ambientali con una riduzione di immissione di CO2 in atmosfera, che è scesa da 1.587 ton/anno a 505. Sempre in questa ottica di strategia progettuale dell’Associazione, abbiamo pensato di promuovere un “project financing” che prenda in considerazione l’efficientamento degli impianti termici e di illuminazione degli interni degli immobili di proprietà comunale». Tale proposta di “project financing” è stata condivisa con la società Bosch che opera su cinque fronti: enti pubblici, sanità pubblica e privata, industria, terziario (complessi ricettivi, sportivi, centri commerciali, uffici) grandi complessi residenziali, che si è resa disponibile a redigere un progetto di riqualificazione energetica (illuminazione degli interni-impianti termici) degli immobili comunali, da sottoporre a gara per l’esecuzione dello stesso. Fabio Olivero, presidente dell’ACM, ha introdotto la presentazione del progetto: «Abbiamo invitato Bosch a parlare alla nostra platea di sindaci, tecnici segretari comunali, per descriverci i vantaggi della formula contrattuale identificata come EPC (Energy Performance Contract) e raccontarci quanto già realizzato per altre realtà simili alla nostra. Crediamo che un’attività di coordinamento tra i quasi 70 Comuni che la nostra associazione raggruppa, e l’identificazione di una soluzione condivisa, possano permettere risultati concreti per le singole amministrazioni e speriamo in un percorso virtuoso e organico per l’efficientamento degli impianti del nostro territorio».
Con il Comune interessato al progetto sarà stipulato il ‘contratto di rendimento energetico’. Che cos’è? E’ il contratto con cui il fornitore (la Bosch) si obbliga a realizzare una serie di servizi e interventi integrati destinati alla riqualificazione e al miglioramento dell’efficienza di un sistema energetico - impianto o edificio - di proprietà dell’ACM verso un corrispettivo correlato all’entità dei risparmi energetici individuati preventivamente in fase di analisi di fattibilità.
Carlo Papi, responsabile commerciale per il settore Pubblica Amministrazione di Bosch Energy and Building Solutions Italy, ha descritto un caso applicativo: «Bosch ha recentemente vinto la prima gara del progetto europeo 2020Together, Programma Energia Intelligente Europa, per la riqualificazione energetica di 18 edifici pubblici di cui 15 scuole, 1 municipio e 2 palestre.
La gara, indetta dalla Città Metropolitana di Torino, ha permesso di aiutare le amministrazioni locali di 5 Comuni del territorio, a ottenere importanti economie di scala e la massa critica di investimenti necessaria per ottenere migliori condizioni contrattuali». A proposito del modello contrattuale adottato, Papi ha poi dichiarato: «Il bando del progetto è il primo in Italia che ha proposto l’innovativa modalità del finanziamento dei lavori di riqualificazione energetica a carico della ESCo, in questo caso Bosch Energy and Building Solutions Italy: le amministrazioni comunali possono ora avviare importanti interventi sui propri edifici, che diversamente non sarebbero potuti essere realizzati a causa della limitata capacità di spesa dei Comuni».
La durata del contratto è di 15 anni. L’iter procedurale va dai 12 ai 18 mesi e comprende la consegna del progetto, l’approvazione della proposta dell’ACM, l’aggiudicazione con gara ad evidenza pubblica e il contratto. Dai sindaci, richieste di chiarimenti. Giovanni Serazzi, sindaco di Borgo San Martino, in veste di rappresentante dei canali demaniali, ha chiesto se la Bosch potrebbe essere interessata a supportare il progetto di ottenere energia elettrica dalla diga, Giovanni Bellistri, sindaco di Terruggia, ha sottolineato che i Comuni hanno esigenze diverse e che la sostenibilità può essere ripartita in misura equa. Domande anche da Aldo Fara (Moncalvo) e altri sindaci.