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Durante la pandemia

«Ipertesi e cardiopatici: continuate le terapie!»

Appello dell’EMA: i farmaci non vanno sospesi

L’EMA, l’Agenzia Europea per i Medicinali, consiglia di continuare a usare i farmaci per ipertensione, malattie cardiache o renali durante la pandemia da covid-19.

L’Agenzia stessa è a conoscenza delle recenti notizie diffuse da alcuni media e delle pubblicazioni che fanno riferimento alla possibile capacità di alcuni farmaci, come gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) e i bloccanti del recettore per l’angiotensina (ARB o sartani), di peggiorare la malattia da coronavirus). Gli ACE-inibitori e gli ARB sono più comunemente usati per il trattamento di pazienti affetti da pressione alta, insufficienza cardiaca o malattia renale.

È importante - ribadisce l’Agenzia - che i pazienti non interrompano il trattamento con gli ACE-inibitori o gli ARB e non è necessaria la modifica della terapia.

Attualmente, non vi sono evidenze di studi clinici o epidemiologici che stabiliscano un legame tra gli ACE-inibitori o gli ARB e il peggioramento della malattia da covid-19.

L’ipotesi secondo cui il trattamento con ACE-inibitori o ARB possa peggiorare le infezioni nell’ambito della malattia da covid-19 non è supportata da alcuna evidenza clinica. L’EMA monitora strettamente la situazione e collabora con le parti interessate per coordinare gli studi epidemiologici sugli effetti degli ACE-inibitori e degli ARB nei pazienti affetti da covid-19.

Non interrompere le terapie

«È importante - sottolinea l’EMA - che, in caso di dubbi o incertezze sui farmaci, i pazienti si rivolgano al loro medico o farmacista e non interrompano la consueta terapia senza aver prima consultato un operatore sanitario.

I medicinali devono essere prescritti e utilizzati conformemente alla valutazione clinica, tenendo debitamente conto delle avvertenze e delle altre informazioni presenti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto e nel foglio illustrativo, nonché delle indicazioni fornite dall’OMS e dagli organismi nazionali e internazionali competenti.

Nardi: no alla sospensione

Su questo punto è intervenuto più volte il primario della Cardiologia del Santo Spirito Federico Nardi il quali ha sottolineato l’importanza, per chi è affetto da patologie cardiovascolari e di ipertensione di non sospendere le terapie in atto.


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